Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger, tra prove storiche e grandi cambiamenti, proseguendo la propria tradizione di ambasciatore del territorio, ha espresso un notevole
livello, degno della lunga tradizione della competizione organizzata da Giandomenico Basso e Scorzè Corse asd.
Il resto del podio a Pinzano-Turati e Albertini-Fappani, entrambi su Skoda, tra le "storiche" successo per i padovani Gasparotto-Bizzotto (Lancia Delta Integrale).
Montebelluna (Treviso), 11 luglio 2026 – Marco Signor, in coppia con Daniele Michi, su una Toyota GR Yaris Rally2, ha vinto il 42° Rally della Marca, terza prova del Campionato Italiano Rally Challeger e secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 5 con coefficiente maggiorato di 1.5.
Dopo la cerimonia di partenza andata in scena ieri sera nel cuore di Montebelluna, la sfida è entrata nel vivo oggi con un programma particolarmente impegnativo articolato su sette prove speciali. Due i passaggi sulla lunga e selettiva "Monte Cesen", quasi 28 chilometri di pura adrenalina, affiancati dall'inedita versione del "Montello" e dalla sempre spettacolare "Monte Tomba". Una gara dura, tecnica e resa ancora più impegnativa dalle temperature elevate, che hanno rappresentato un avversario in più per tutti gli equipaggi.
A emergere da questa autentica battaglia è stato il pilota di Caerano San Marco, capace di conquistare il suo terzo successo nella competizione dopo quelli ottenuti nel 2016 e nel 2021. Ma in prima battuta era stato il bresciano Stefano Albertini, in coppia con Danilo Fappani su una Skoda Fabia RS, a prendere in mano la situazione con un deciso attacco nella prova inaugurale del Monte Cesen, poi nella successiva "piesse" del Monte Tomba aveva saputo rimanere davanti a tutti ma dalla terza del Montello ha dovuto cedere il passo a Signor, che ha poi progressivamente allungato, dando a vedere di riuscire a tenere ferma in mano la situazione per andare poi a trionfare sulle strade amiche. Un trionfo che oltre al tris dell'albo d'oro ha sancito la leadership della corsa tricolore ed anche della Coppa Rally di Zona 5, in questo caso con un bis dopo l'aver vinto a maggio scorso il Rally del Friuli Venezia Giulia.
Assai movimentato il finale di gara, con la pioggia che ha condizionato parte dell'ultima prova speciale del Monte Tomba e dove si è rischiato di far saltare il banco. Con Signor che andava a vincere con un buon controllo finale, la seconda piazza è stata incamerata da Corrado Pinzano e Mauro Turati (Skoda). E' stato un vero e proprio colpo di reni, quello del biellese, che per tre quarti di gara aveva visto sfumare la possibilità di firmare uno storico tris di successi (dopo quelli delle due edizioni precedenti) soprattutto a causa della stanchezza accumulata dopo una notte praticamente insonne alla vigilia della gara.
Nonostante ciò, il piemontese ha saputo mantenere lucidità e un ritmo di alto livello, reagendo nel finale con carattere, anche azzeccando la gommatura giusta firmando il miglior scratch nella prova finale, scalzando dal secondo posto addirittura Albertini, andato in crisi di gomme.
Deluso certamente dall'aver visto scivolare dalle proprie mani la seconda moneta, il pilota di Vestone, anche condizionato dalla limitata attività agonistica degli ultimi tempi, ha inoltre dovuto fare i conti con un adattamento mai trovato a dovere sulle impegnative strade dei colli trevigiani, dove non ha mai trovato un bilanciamento completamente soddisfacente per la vettura. Ma resta la firma comunque di una prestazione altisonante nel suo complesso.
In evidenza anche Giovanni Trentin, affiancato da Ometto sulla Skoda Fabia. Il diciannovenne di Montebelluna, portacolori di ACI Team Italia, era deciso a riscattare la delusione patita davanti al pubblico di casa nella passata stagione e ha centrato l'obiettivo con una prestazione di grande spessore. Pur con una limitata esperienza sull'asfalto, Trentin è riuscito a restare costantemente a contatto con i protagonisti della gara, ha chiuso poi quarto accumulando un patrimonio di esperienza prezioso per il prosieguo della sua crescita sportiva.
Top five chiusa dal sempre convincente Rudy Andriolo, anche lui driver di casa, che sulle strade amiche riesce sempre a trovare la sua giusta dimensione. In coppia con Menegon sulla Skoda Fabia RS ha saputo pure lui rimanere in contatto con il vertice di una corsa che ha palesato un ritmo molto alto e della quale ne hanno fatte le spese in diversi.
In diversi hanno versato lacrime al "Marca", soprattutto tra colori che puntavano a incamerare punti pesanti per la coppa di zona: dal friulano Filippo Bravi, uscito di strada con la sua Hyundai i20 dopo tre prove e il bilancio non è andato bene neppure per il padovano Jacopo Facco (Skoda) e per lo scledense Efrem Bianco (Skoda), entrambi limitati da forature nella prima parte di gara.
Tra le due ruote motrici vittoria per Ardizzone-Scartabelli, sempre convincenti e concreti con la Lancia Ypsilon Rally4. Un successo favorito anche dal duello mancato con Iani-Brovelli, protagonisti di un "fuori programma" durante la quarta prova, quando hanno danneggiato una ruota con conseguente foratura e perso oltre un minuto.
Per le vetture storiche del 4° Rally della Marca Storico tanta emozione nel vedere transitare sulle prove speciali di alcuni "pezzi" di rara bellezza, sempre in grado di ispirare ricordi forti di pagine di storia rallistica. La vittoria è andata al padovano di Rosà Massimo Gasparotto, tornato in coppia storica con Renato Bizzotto su una Lancia Delta Integrale. La coppia, una delle più famose e redditizie del triveneto, aveva già firmato per ben tre volte l'albo d'oro della gara (2003, 2005 e 2006 sempre con una Peugeot 206 WRC).
La competizione, da decenni autentica vetrina internazionale per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, ha ribadito anche in questa edizione il proprio ruolo di straordinario strumento di promozione del territorio. A guidarne il percorso organizzativo è stato Giandomenico Basso, figura emblematica del rallismo italiano ed europeo, affiancato dalla Scorzè Corse, realtà che continua a garantire esperienza e solidità organizzativa.
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