Alberto Salvini vince il Vallate Aretine ed inaugura così il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026
Con
la Porsche 911 Carrera RS di Balletti il senese firma il terzo successo
nell'appuntamento che ha inaugurato la serie tricolore autostoriche.
Lombardo ha chiuso davanti dopo l'ultima speciale ma è stato escluso dai
Commissari Sportivi per l'utilizzo di «pneumatici aventi codici
differenti da quelli dichiarati nel corso delle verifiche antegara».
Secondo posto e primo di IV Raggruppamento per Pierangioli, mentre sul
podio sale anche il veloce Rizzuto. Nel III la spunta Volpato che
resiste con determinazione al ritorno di Mannino. Palmieri non sbaglia
in I Raggruppamento, mentre Gentilini porta la Subaru al primo successo
in italia nelle Classiche.
Alberto Salvini e Davide Tagliaferri festeggiano ad Arezzo.
Arezzo, 28
febbraio 2026 - Il 16° Historic Rally delle Vallate Aretine premia per
la terza volta Alberto Salvini e Davide Tagliaferri. Il pilota senese
con la Porsche 911 RS preparata dai Balletti e con i colori della
Palladio Historic lascia la Toscana quale leader del Trofeo Assoluto
Nazionale Conduttori Rally e del Campionato Italiano Rally Auto Storiche
di II Raggruppamento aggiungendo una tacca dopo le vittorie del 2015 e
2021 e raggiungendo "Lucky" Battistolli in cima alla graduatoria dei
piloti più vincenti nella gara organizzata dalla Scuderia Etruria.
"È andato tutto molto bene, macchina perfetta, Davide eccezionale.
Abbiamo fatto tutto bene e al meglio, possiamo essere soddisfatti per
questa gara" ha detto Salvini al termine della competizione.
A chiudere in testa al termine delle cinque prove cronometrate in
programma era stato il cefaludese Angelo Lombardo, navigato da Roberto
Consiglio con la Porsche 911 Carrera RS preparata da Guagliardo, ma
l'alfiere del Team Bassano è stato escluso dal Collegio dei Commissari
Sportivi dopo la gara con la Decisione 2 nella quale si legge la
motivazione: «Sulla vettura è stata riscontrata la presenza di
pneumatici aventi codici di identificazione differenti da quelli
dichiarati nel corso delle verifiche antegara».
Partito con un ragguardevole numero di iscritti, 93 equipaggi, l'evento
organizzato dalla Scuderia Etruria corso tra Arezzo e le colline
dell'entroterra aretino ha offerto una sfida appassionante e molto
tecnica fino alla PS5 "Portolata" di 34,43 chilometri, la più lunga mai
disputata dal tricolore auto storiche.
Ha scalato fino al secondo posto assoluto il vincitore del IV
Raggruppamento Valter Pierangioli, con Michela Baldini, che ha tratto il
meglio dalla sua Ford Sierra Cosworth nonostante qualche errore nella
prima mattinata, quando un testacoda sulla PS2 gli è costato diversi
secondi. "Non è stata una gara facile, e grande merito va a Michela
che ha tenuto alto il morale anche nella prova lunga. Qualche errore di
troppo ci è costato dei secondi preziosi, ma posso dire che la gara è
stata positiva nell'ottica di riprendere confidenza con il pacchetto in
vista dei prossimi impegni".
Hanno sorriso anche palermitani Giosuè e Fabio Rizzuto che con la
Porsche 911 RS preparata anche in questo caso da Guagliardo, si sono
distinti a dir poco nella prima parte di gara, ma hanno poi capitolato
al rientro di Pierangioli, portando comunque a casa il podio di II
Raggruppamento e un importante terzo posto assoluto. "Per noi che
non corriamo molto e siamo usciti pochissime volte dalle gare della
nostra Sicilia è una soddisfazione importante. Il Campionato Italiano
Rally Auto Storiche conferma il suo livello molto alto, possiamo tornare
a casa con soddisfazione" hanno commentato i fratelli Rizzuto
A sx Salvini-Tagliaferri, a dx Pierangioli-Baldini
Sfida che
ha infiammato il Vallate Aretine quella per il III Raggruppamento.
Enrico "Chicco" Volpato e Samuele Sordelli, con la Ford Escort RS, sono
inizialmente andati in testa forti di un primo giro di grande livello.
Nel secondo passaggio il palermitano Natale Mannino, con Giacomo
Giannone su Porsche 911 SC, ha però accorciato le distanze arrivando a
2.2 secondi da Volpato. Decisivi i 34.43 chilometri della "Portolata"
dove Volpato ha corso con tutta la sua determinazione ed è riuscito a
restare davanti per appena 1.3 secondi, vincendo anche la Classe 2000.
Terzo posto per i campioni uscenti Riccardo Bianco e Matteo Barbiero su
un'altra Porsche 911 SC, che hanno portato a casa i primi punti dopo una
gara di grande sostanza.
In I Raggruppamento non ha sbagliato Giuliano Palmieri, con Lucia
Zambiasi, su Porsche 911 S. L'alfiere Team Bassano, con la vettura
preparata dai Balletti, ha messo a frutto tutta la sua esperienza ed ha
iniziato alla meglio la stagione con l'obiettivo di confermarsi campione
di Raggruppamento. Alle loro spalle Attilio Modica e Giuseppe Di Salvo,
su BMW 2002 Ti, e Cesare Bianco con Stefano Casazza, su un'altra
Porsche 911 S.
A sx Volpato-Sordelli, a dx Palmieri-Zambiasi
Nel
Campionato Italiano Rally Auto Classiche ottima apertura di stagione per
Valter Gentilini ed Andrea Marcon con la splendida Subaru Impreza
battente bandiera Team Bassano. Il driver di Schio ha trovato ottimo
feeling con la vettura delle Pleiadi, ed ha preceduto sul traguardo la
Mitsubishi Lancer Evo VI di Andrea Franchini e Tiziano Calufetti. Da
segnalare il terzo posto, primo di classe 1400 per il giovane finlandese
Villa Vatanen con Joonas Ojala, su Peugeot 106 Rally, partecipante a
sorpresa dopo le partecipazioni nel FIA World Rally Championship e FIA
European Rally Championship.
Capitolo a parte per Renato Travaglia e Massimo Nalli. Il due volte
Campione Europeo è sceso ad Arezzo chiamato all'ultimo dal Team 88
Racing Equipe per iniziare quello che ha tutte le carte in regola per
essere un buon percorso nel CIRAS 2026. In questa prima uscita, il
campione trentino ha mantenuto per buona parte della gara il quarto
assoluto e secondo di IV Raggruppamento, ma si è dovuto fermare
sull'ultima speciale per un piccolo problema tecnico che ha fermato il
motore.
Fermo anche Andrea Smiderle, con Gianni Marchi, molto veloce in apertura
con la Subaru Legacy. La rottura della scatola dello sterzo ha reso
molto difficile il suo incedere sulle prime due prove, e dopo aver
provato a proseguire si è ritirato prima della PS4. Sfortuna anche per
un altro attesissimo al via, Matteo Luise, che con Melissa Ferro tornava
in gara con la BMW M3 per distinguersi in IV Raggruppamento. Il pilota
veneto si è fermato già sulla PS1 per noie meccaniche, così come "Il
Valli" e Stefano Cirillo, con un'altra BMW M3, fermi per la rottura
della cinghia dei servizi sulla PS2.
Tornano in II Raggruppamento va segnalato il successo in Gruppo 2/2000
di Luca Delle Coste e Giuliano Santi su Ford Escort RS, che hanno ben
gestito la loro performance. Gara in stile montagne russe per Tiziano
Nerobutto e Giulia Zanchetta, su Volkswagen Golf GTi. Il pilota trentino
e la navigatrice veneta hanno vinto in III Raggruppamento il Gruppo
2/1600 nonostante una prima parte di gara segnata da due stallonamenti.
Tiziano ha tenuto salda la determinazione ed è riuscito nell'intento.
Ai tedeschi Jurgen Geist e Josef Kral, su BMW M3, il IV Raggruppamento
in Classe J2/2500 di appena 2.8 secondi su Tommaso Fantei ed Andrea
Calandroni, sempre su BMW M3, mentre Ermanno Sordi e Francesco Zambelli
hanno vinto la Classe J1/>1600 con la Porsche 911 SC RS preparata da
Pentacar con una livrea leggermente rivisitata.
Nel Trofeo A112 Abarth, al suo primo round, successo di misura per Ivo
Droandi e Carlo Fornasiero. Lotta forte per il secondo gradino del podio
che alla fine ha visto salire Paolo Bendoni e Massimo Acciai, con il
terzo posto a 6.6 secondi per Marcello Morino e Massimo Barrera, per il
Team Bassano.
La Subaru di Gentilini-Marcon.
CLASSIFICA FINALE 16° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE:
1. Lombardo-Consiglio (Porsche Carrera 911 RS) in 1:04'40.3; 2.
Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera RS) a 57.5; 3. Pierangioli-Baldini
(Ford Sierra Rs Cosworth) a 1'44.9; 4. Rizzuto-Rizzuto (Porsche Carrera
RS) a 2'23.7; 5. Volpato-Sordelli (Ford Escort Rs) a 3'32.9; 6.
Mannino-Giannone (Porsche 911 SC) a 3'34.2; 7. Bianco-Barbiero (Porsche
911 SC) a 3'48.2; 8. Delle Coste-Santi (Ford Escort Rs) a 4'10.0; 9.
Geist-Kral (BMW M3) a 4'45.7; 10. Fantei-Calandroni (BMW M3) a 4'48.5
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