Di Claudio Carusi su Venerdì, 11 Settembre 2026
Categoria: Comunicati Stampa Rally

Corrado Peloso a podio, tra le Rally 5, al 1000 Miglia, del Circ in una giornata di lutto per il mondo dei rally

Il mondo dei rally è fermo per un lungo respiro pieno di dolore in ricordo di chi, appassionati spettatori e addetti ai lavori, passionali navigatori hanno pagato con il prezzo della vita il loro amore per l'automobilismo.

Corrado Peloso è tornato in pedana con la sua Clio in fila indiana, dietro alla vettura scopa del Rally Mille Miglia. Mancavano tre prove speciali alla fine della gara: vittoria e podio erano ancora in ballo e tutto poteva ancora succedere. "Eravamo incolonnati – racconta -. L'attesa prima della prova speciale. Poi si è fermato tutto. La comunicazione è stata di quelle che non lasciano possibili interpretazioni: niente più prove speciali, gara terminata, si torna in pedana. È stato un piccolo shock. Sappiamo bene che il rischio zero non esiste ma quello che posso e voglio dire, con 120 gare alle spalle, è che le auto da rally sono molto sicure e che tantissimo lavoro è stato fatto e si sta facendo per farla crescere ancora di più: dal collare Hans ai tracker per geolocalizzare le automobili. Nei rally ci sono tante, troppe variabili, e non tutto può essere controllato: penso agli urti laterali o ad un torrente, anche piccolo, nel caso di capottamento. Il mio pensiero va a chi non c'è più".

A vincere il Mille Miglia, gara valida per il Campionato Italiano Rally Challenge, tra le Rally 5, è stato il vicentino Kevin Galliano, già primo al Marca, con 23"2 su Peloso e 29"5 su Fabio Rivaldi.

Nella classifica di campionato, a metà stagione, Peloso, Clio di Racing Garage, è al terzo posto. Comanda Galliano davanti a Michele Barri. In programma si sono ancora due gare, Bassano e Como.