Il 43° Rally Città di Modena descritto dai suoi protagonisti: Massimo Gorrieri presenta le prove speciali "Valle" e "Lavacchio".
Il terzo classificato dell'edizione 2025, Massimo Gorrieri, analizza le prove speciali "Valle" e "Lavacchio": due tratti destinati a fare la differenza in un confronto che si preannuncia altamente selettivo.
MARANELLO (MO) - Manca sempre meno al "via" del 43° Rally Città di Modena, appuntamento organizzato da New Turbomark Rally Team con il patrocinio di Automobile Club Modena ed in programma sabato 25 e domenica 26 aprile. Il confronto, che coinvolgerà la provincia di Modena con Maranello elevata a quartier generale, punterà i riflettori sulla Coppa Rally di Zona 6 e sul TRZ – Trofeo Rally di Zona 3 riservato alle vetture storiche.
Tra gli elementi più attesi del percorso figurano le prove speciali "Valle", di 8,18 km, e "Lavacchio", di 12,30 km, due tratti che – essendo ripetute per due volte nella giornata conclusiva di gara – sono destinati ad incidere in maniera significativa sugli equilibri della gara. A descriverne le caratteristiche è Massimo Gorrieri, terzo classificato nell'edizione 2025 su Skoda Fabia RS, chiamato al resoconto dopo aver visionato i filmati dei suddetti tratti, pubblicati sul sito ufficiale della manifestazione. La prova speciale "Valle" si presenta come uno dei tratti più impegnativi dell'intero percorso, già protagonista lo scorso anno nel ruolo di prova conclusiva.
"È sicuramente una prova molto impegnativa, come lo è stata anche l'anno scorso – ha commentato Gorrieri – quando, proprio sull'ultimo passaggio, molti equipaggi sono stati costretti a rallentare, noi compresi per una foratura. Quest'anno ho visto una prova ancora più difficile: il fondo è più sconnesso e rovinato rispetto alla scorsa edizione e credo che sarà ancora una prova decisiva. Tra tagli, buchi e avvallamenti sarà un tratto estremamente selettivo, ma resta una prova bella e molto tecnica".
Caratteristiche differenti per la prova speciale "Lavacchio", indicata come uno dei tratti più completi e apprezzati dai piloti.
"Tra le tre prove è sicuramente la più bella – prosegue Gorrieri – perché propone un primo tratto largo e veloce, mentre dopo alcuni chilometri si entra in una parte più stretta e guidata. È una prova lunga, circa dodici chilometri, e questo la rende ancora più interessante. Il finale, con i tornanti in discesa verso Pavullo, è molto spettacolare. È una prova ben disegnata e apprezzata da tutti". Un tratto che, secondo il pilota modenese, potrà premiare l'esperienza: "ci sono alcuni punti dove i piloti più esperti potranno fare la differenza, con tratti molto veloci da affrontare in pieno o quasi, dove serve grande conoscenza della vettura e precisione. Sarà una prova dove chi saprà interpretarla al meglio potrà guadagnare secondi importanti".
Due prove, quindi, con caratteristiche diverse ma entrambe decisive, chiamate a contribuire alla definizione di un confronto che si preannuncia estremamente combattuto e selettivo.
Nella foto (free copyright Mario Leonelli): Massimo Gorrieri in uno scatto dell'edizione 2025.
