Sono 26 i concorrenti della Serie della Casa di Clermont Ferrand impegnati sulle prove speciali di alta montagna nel fine settimana che va dall'8 al 10 maggio
MILANO, 7 maggio 2026 – Lombardia e Valle d'Aosta occupano l'estremo nord della penisola italiana (Sondrio e Aosta sono i due capoluoghi di provincia più settentrionali, preceduti solo da Trento e Bolzano) e nel loro territorio ci sono le cime più alte d'Italia, con punte ben superiori ai quattro mila metri. E l'aria si fa rarefatta anche sugli asfalti delle prove speciali delle due gare del fine settimana dell'8-10 maggio, asfalti che sono stati palcoscenico di sfida memorabili avendo nell'albo d'oro piloti del calibro di Luca Rossetti (valtellinese di adozione), Sandro Munari, Attilio Bettega, Renato Travaglia in Valle d'Aosta, solo per pescare nel passato più profondo. E saranno ben 26 i concorrenti del Michelin Trofeo Italia, impegnati a scalare le Alpi suddivisi fra i nove della 69esima Coppa Valtellina e i 25 del 47° Rally Valle d'Aosta.
In nove alla prova della 69esima Coppa Valtellina. Saranno nove i concorrenti del Michelin Trofeo Italia che si schiereranno al via sabato da Sondrio. A guidare la pattuglia dei Bibendum Boys sarà il comasco Alessandro Re, affiancato come di consueto da Daniel Pozzi sulla Škoda Fabia #2 che vanta già due centri stagionali nella serie MTI e che ha, con un risultato positivo, la possibilità di balzare al comando della classifica di Primo Raggruppamento. Il Secondo Raggruppamento pone a confronto due fedelissimi MTI con le loro Peugeot 208 Rally4 e un nuovo entrato su Lancia Ypsilon Rally4. A scattare per primo sarà l'elvetico Kim Daldini con il connazionale Lorenzo Molteni sulla Peugeot 208 Rally4 #22, alla prima uscita stagionale, che torna in Valtellina dopo tre anni, seguito in gara ad appena un minuto di distanza da Graziano Nember, come sempre affiancato da Morgan Polonioli, sulla Peugeot 208 Rally4 #23 che ha già intascato i punti Mti del terzo posto di categoria al Prealpi Orobiche; infine un nuovo ingresso nella serie della Casa di Clermont Ferrand Enrico Spreafico, con Giovanni Frigerio al suo fianco che si presenta Sondrio con la Lancia Ypsilon Rally4 #25, già usata in altre tre precedenti occasioni a partire dal Città di Torino 2025. Il Terzo Raggruppamento propone la grande novità di una vettura di Classe N5 schierata nel Michelin Trofeo Italia. Si tratta della Citroën DS3 #45 di Filippo Gelsomino e Luca Migone, vettura che il portacolori di HP Sport conosce perfettamente per averla usata in altre sei occasioni a partire dal Rally di Castiglione 2024. Infine il poker di concorrenti del Quarto Raggruppamento che comprende Andrea De Nunzio e Nico Mostacchi, Renault Clio Rally5 #78 attualmente terzi di categoria MTI grazie ai successi dei Laghi e Prealpi Orobiche, inseguiti dalla vettura gemella #79 di Davide Paroli-Matteo Baraggia che devono riscattare il ritiro sulle strade di Bergamo; è poi la volta delle due Peugeot 106 N2, la prima della quali #101 di Giordano Formolli-Debora Duico, alla loro terza presenza stagionale MTI, protagonisti di un duello ravvicinato con la vettura gemella #102 di Ivano Tagliabue-Matteo Sala che iniziano la loro avventura stagionale sulle strade della Valtellina.
Il 47° Rally Valle d'Aosta propone sfide di grande tensione ai vertici dei Raggruppamento MTI. Sono diciassette i concorrenti iscritti al Michelin Trofeo Italia che si presenteranno al via sabato 9 maggio ad Aosta. Aria di grande battaglia in Primo Raggruppamento con cinque iscritti ognuno dei quali spinto da una motivazione diversa, ma sempre teso verso il successo. Il primo ad accendere i motori sarà il canavesano della Garfagnana Federico Santini, che richiama al suo fianco la sorella Tatiana e che, dopo due esperienze sfortunate con la Hyundai, torna alla Škoda Fabia RS #3 che gli ha dato grosse soddisfazioni nella scorsa stagione. Passano sessanta secondi e si lanciano in speciale Patrick Gagliasso e Dario Beltramo con la Škoda Fabia RS #3, attualmente quarti in classifica MTI a meno di tre punti dalla vetta, grazie al successo di Santo Stefano Belbo e la medaglia d'argento del Vigneti Monferrini. È poi la volta di due velocissimi locali quali Claudio Vona-Simone D'Agostino Škoda Fabia RS #10 e di Manuel Dublanc-Alex Paonna Škoda Fabia RS #12, alla prima uscita stagionale in MTI, ma molto competitivi sulle strade di casa. Chiude la striscia del Primo Raggruppamento il senatore Maurizio Rossi con Giorgio Genovese sul sedile di destra della sua Citroën C3 #22 capace di conquistare la vetta della classifica di categoria MTI grazie ai buoni risultati de Il Ciocco (gara in cui ha giocato sapientemente il Jolly) e Vigneti Monferrini. Il terzetto del Secondo Raggruppamento si confronta ad armi pari con le recentissime vetture della Classe Rally4 a cominciare dai valsesiani Gianluca Quaderno e Lara Zanolo che con la loro Peugeot 208 Rally4 #41 hanno fatto centro al Vigneti Monferrini; li inseguiranno Christian Casadei, navigato dalla figlia Beatrice all'esordio stagionale in MTI, ma parecchio allenati visto che è la quarta volta in stagione che usano la berlinetta di Borgo San Paolo. Chiude l'elenco MTI di categoria la Peugeot 208 Rally4 #71 di Loris Perino-Federico Di Ninno, abituali frequentatori del Michelin Trofeo Italia, che hanno scaldato i muscoli alla Ronde del Canavese (non valida per la serie MTI). Duello molto interessante in Terzo Raggruppamento sia a livello tecnico con vetture di diversa concezione tecnica sia per l'esperienza che possono vantare gli equipaggi. A dare il la ci penseranno i coniugi locali Fulvio Calvetti e Giulia Conti che per l'occasione rispolverano la loro Peugeot 207 S2000 #24, vettura cui sono parecchio affezionati, che se la vedranno con la Mitsubishi Lancer EVO X #28 di Luca Roggero-Gianluca Saglietti che hanno raccolto il massimo dei punti MTI al recente Vigneti Monferrini.
Bandiera francese per il Quarto Raggruppamento. Sette concorrenti di categoria al via della gara aostana e tutti al volante di vetture francesi, equamente suddivisi fra Peugeot e Renault. Inizia le danze "Toso" che divide la Peugeot 208 Rally4/R2 #75 con Mattia Zillio, precedendo la vettura gemella #85 di Alessio Piraglia-Elena Zeffiretti che inaugurano la loro stagione sotto l'Arco di Augusto ad Aosta. Si passa poi alla prima delle Clio Rally5, quella dei locali Armin Nicolet ed Hervé Navillod #90, seconda forza Mti al Vigneti Monferrini, che precedono Matteo Barbero-Simone Dalmasso terzi a Canelli con la loro Clio Rally5 #95. È poi la volta dell'esordiente nella gara di Canelli Gioele Galasso Poletto che condivide la sua Clio Rally5 #105 con Nicolò Bottega precedendo in prova speciale la Peugeot 106 N2 #141di Alberto Poli e Lorenzo Quartesan, gia a punti al Vigneti Monferrini e, a seguire, ancora una Peugeot 106 N2 #144 di Pierre Cerise e Barbara Favre che si sono preparati alla gara di casa imponendosi in Classe N2 alla Ronde del Canavese.
Il 69° Rally Coppa Valtellina ha il suo cuore pulsante a Sondrio dove si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella serata di venerdì 8 maggio e nella mattinata di sabato 9 maggio. Nella stessa mattina ad Albosaggia, alla periferia di Sondrio, i concorrenti potranno testare le loro vetture nello Shake Down. Alle 15.31 si accende il semaforo verde seguito dalla speciale di Valmalenco e dal doppio passaggio sulle prove speciali di Trangia Castione e Berbenno prima di entrare in parco chiuso alle 23.00; domenica 10 maggio seconda giornata di gara che terminerà alle 15.34 a Chiesa di Valmalenco dopo che i concorrenti avranno percorso 326,56 km di cui 97,30 di tratti cronometrati suddivisi in 11 prove speciali.
Il Rally Valle d'Aosta numero 47 ha come cuore la città di Aosta dove si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella serata di venerdì 8 maggio e mattinata di sabato 9 maggio. Sempre sabato è previsto lo Shake Down fra le 8.30 e le 11.30 a Pollein-Brissogne. Aosta ospiterà anche il parco assistenza e il riordino oltre alla pedana di partenza che verrà scalata sabato pomeriggio alle 16.31 e domenica 10 maggio alle 16.01, dopo che i concorrenti si saranno sfidati sulle tre prove speciali ripetute due volte (per un totale di 68,20 km cronometrati) inserite nei 288,91 km di percorso.