Il Rally 1000 miglia per MRC Sport
IL 1000 MIGLIA SI FERMA SULLA "BIONE": LOCATELLI-TIRABOSCHI NONI, TRE PROVE PER DIOMEDI-PIRISINU
Il 49esimo Rally 1000 Miglia si è corso dal 3 al 5 settembre sulle strade della provincia di Brescia, organizzato e promosso dall'Automobile Club Brescia. Quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger 2026, valido anche per la Coppa Rally di 3ª Zona e per il Lombardia Rally Cup, ha raccolto 92 equipaggi al via. Il programma prevedeva otto prove speciali per 116,96 chilometri cronometrati, sui 604,44 complessivi del percorso, con partenza dal Centro Fiera di Brescia alle 14.30 di venerdì 4 e arrivo previsto sabato in piazzale Arnaldo, nel centro della città. La prima tappa era imperniata sul doppio passaggio della "Pertiche", ventisei chilometri affrontati anche in notturna, con riordino a Manerba del Garda; sabato erano in calendario tre tratti da ripetere due volte, "Bione", "Marmentino" e "Sabbio Chiese – Dall'Era Valerio", quest'ultimo nel ruolo di power stage conclusiva. Un percorso di montagna tra la Valsabbia e le valli bresciane, con il ritorno della manifestazione nel cuore del capoluogo dopo l'ultimo riordino al Castello.
MRC Sport era presente al via con due equipaggi, entrambi su Skoda Fabia RS di classe R5: Massimiliano Locatelli con Stefano Tiraboschi alle note e Maurizio Diomedi con Giuseppe Pirisinu sul sedile di destra.
L'edizione è stata tormentata fin dalle prime battute: l'incendio della Hyundai i20 di Luca Pedersoli, poi l'uscita di strada di Alessandro Re, trasportato in elicottero in ospedale ma non in pericolo di vita. Alle 14.56 di sabato, durante il sesto tratto cronometrato, la "Bione", una vettura è finita fuori strada al tornante successivo al fine prova e ha travolto uno spettatore, che è morto nonostante i soccorsi immediati. La direzione gara ha sospeso le partenze e gli organizzatori, d'intesa con la Federazione e con le autorità, hanno disposto l'interruzione definitiva della manifestazione, avviando i concorrenti verso il parco assistenza di Montichiari: gli ultimi due passaggi non si sono disputati e non ci sono state premiazioni.
Al momento dello stop Locatelli e Tiraboschi si trovavano in nona posizione assoluta. "Eravamo partiti con l'obiettivo di stare nei primi quindici e abbiamo chiuso noni assoluti: il passo era molto buono, siamo soddisfatti della prestazione e del risultato", spiega Locatelli. "Con Stefano stiamo lavorando bene e miglioriamo prova dopo prova, tenendo conto del livello dei piloti presenti: c'erano il Challenger, il campionato italiano e piloti del mondiale venuti a provare le Toyota. Rispetto all'anno scorso siamo andati molto più forte e questa è la conferma dei progressi. Resta il rammarico per gli episodi che hanno segnato il rally: si è chiuso senza podio, senza festeggiamenti, e siamo rientrati a casa."
Diomedi e Pirisinu hanno invece chiuso il fine settimana senza completare il programma. "Avevo scelto il Mille Miglia per tornare alle corse dopo un anno di stop: l'obiettivo era il puro divertimento e il chilometraggio delle prove speciali mi faceva ben sperare", dice Diomedi. "La manifestazione è stata condizionata da diversi incidenti e per quanto mi riguarda ho preso il via solo in tre prove sulle sei svolte. Il gravissimo incidente sulla Bione ha poi chiuso in anticipo la gara: quella che doveva essere una giornata di sport si è trasformata in una tragedia. All'equipaggio coinvolto e ai familiari della vittima va il mio pensiero."
