CARLOTTO-FRIGO A UN SECONDO DALLA TOP TEN A SCHIO. MICHELONI TORNA IN GARA, REPUTIN DEBUTTA SULLA YPSILON
Il 34esimo Rally Città di Schio si è svolto venerdì 11 e sabato 12 settembre con sede di gara nella città vicentina. A organizzarlo è stata EMI Events Motorsport Italia, che ha portato in calendario anche l'abbinato ottavo Rally Storico Città di Schio. Il rally moderno era il penultimo appuntamento della Coppa ACI Sport di Zona 4 e valeva, come la gara riservata alle vetture d'epoca, per il Trofeo Rally ACI Vicenza. Per le vetture moderne il programma prevedeva otto tratti cronometrati, quattro prove speciali ripetute due volte, per 70,280 chilometri sui 315,960 dell'intero percorso: Pedescala-Ieis, 6,970 chilometri, e Treschè Conca-Ygros, 6,050, il venerdì pomeriggio e poi in notturna con i fari supplementari; Monte di Malo-Romagna, 7,320, e Santa Caterina-Miti, 14,170, il sabato. La partenza è stata data dalle 15.51 di venerdì da piazza Mazzini a Zanè, l'arrivo dalle 18 di sabato in piazza Rossi a Schio. Gli iscritti erano 132 in totale: 106 con le auto moderne, 22 con le storiche e quattro con le classiche del periodo 1993-2000.
MRC Sport ha schierato tre equipaggi, tutti in lizza tra le moderne: Mattia Carlotto con Marco Frigo alle note sul Peugeot 208 Rally4, Gian Mario Micheloni con Mauro Grassi sul sedile di destra della Skoda Fabia Evo R5 e Stefano Reputin con Matteo Gressani su Lancia Ypsilon Rally4.
Il piazzamento migliore è arrivato da Carlotto e Frigo, terzi di classe e undicesimi assoluti. "Nel complesso è andata bene: siamo partiti forte e abbiamo vinto già il primo cronometrato, poi alcune noie meccaniche legate alla turbina ci hanno rallentato per tutto il giorno, senza permetterci di esprimerci al massimo" ha dichiarato Carlotto. "Quando siamo riusciti a sistemare il problema, nelle ultime due speciali, abbiamo dimostrato che il passo era buono: abbiamo vinto anche l'ultima, con il settimo tempo assoluto e il primo tra le due ruote motrici. Alla fine chiudiamo terzi di classe e undicesimi, per un solo secondo di ritardo dalla top ten e dal secondo di classe. Peccato, perché in un certo senso era la gara di casa e volevo fare bene, volevo vincere. Ma le corse sono anche questo. Quello che conta è che ora la vettura sia a posto in vista della finale del campionato IRC."
Per Micheloni si trattava invece di un rientro. "Dopo circa un anno di inattività sono tornato sulla Skoda Rally2 per il rally di Schio, con l'obiettivo di accumulare chilometri ed esperienza" ha dichiarato il pilota. "La manifestazione è stata organizzata bene, con speciali insidiose e tecniche. Nonostante la distanza cronometrica considerevole dai primi, posso essere soddisfatto di aver corso in progressione, migliorando i miei tempi sulle ripetizioni. Ringrazio il mio navigatore Mauro Grassi, RB Motorsport per avermi dato un mezzo impeccabile, i miei sponsor e Giacomo De Luca di MRC Sport."
Debutto sulla Ypsilon, per Reputin e Gressani. "Era la prima volta che guidavamo la Lancia e la prima volta in assoluto che portavamo in gara una macchina turbo: siamo sempre stati abituati alla 106 Gruppo A o alla Clio Gruppo A, quindi un'esperienza completamente nuova" ha affermato Reputin. "Sono soddisfatto a metà. Abbiamo chiuso ventiduesimi assoluti e settimi in una classe da venti equipaggi. Sinceramente pensavo di fare qualcosa in più. La prendiamo come gara test, visto che dovremo affrontare il Rally di Piancavallo con la stessa vettura e facciamo tesoro di quello che abbiamo imparato. Le speciali di Schio erano toste, soprattutto la Santa Caterina, molto impegnativa: sui due passaggi abbiamo praticamente fatto lo stesso tempo, abbassando di due secondi. Non è un dato che mi gratifichi. Tutto sommato, però, l'esperienza è stata positiva."