Di Claudio Carusi su Giovedì, 23 Aprile 2026
Categoria: Comunicati Stampa Rally

Jacopo Araldo, gran lottatore e medaglia d'argento al Vigneti Monferrini

Nella gara di casa, il portacolori di Meteco Corse combatte sul filo del decimo di secondo per tutte le sei prove speciali, vincendone due, portando la Škoda Fabia by Bianchi, condivisa con la navigatrice ligure Lorena Boero, in seconda posizione assoluta.

CANELLI (AT), 19 aprile 2026 – "Per me era impossibile disertare il Vigneti Monferrini di Canelli". Iacopo Araldo commenta così la sua presenza nella gara di casa dello scorso fine settimana, che lo ha visto concludere secondo assoluto con la Škoda Fabia By Bianchi affiancato dalla navigatrice di Imperia Lorena Boero.

Una gara di altissima tensione che ha visto il pilota di Canelli ("abito a circa 200 metri da qui" ha commentato il portacolori di Meteco Corse in attesa salire sul palco arrivi volgendosi verso la rocca) lottare sul filo del decimo di secondo con un pacchetto di velocissimi avversari segnando il miglior tempo assoluto in due prove speciali (nel doppio passaggio sulla Canelli) e rimanendo saldamente in zona podio in tutte le altre quattro speciali, chiudendo staccato alla fine di appena 6"6 dopo 66 km di gara.

"Una prestazione in crescendo; nel secondo giro sono stato più determinato e più vicino al leader della gara, un pilota che prevedevo sarebbe stato un osso duro ancora prima della partenza" commenta a inizio pomeriggio ancora Araldo in piazza a Canelli durante il riordino dopo cinque prove, subito dopo la Canelli-2, che ha visto Araldo-Boero dare la zampata, vincere la speciale salendo al secondo posto (che manterranno sino alla fine) e portarsi ad appena 1"6 dalla vetta della classifica quando mancano ancora 26"1 km al traguardo.

Nell'ultimo passaggio sulle prove il "triello" (per dirla con il regista Sergio Leone) diventa un duello perché il confronto resta a due fra il futuro vincitore (che si impone a Loazzolo e San Marzano Oliveto) e Jacopo Araldo che non si arrende e fa sua la speciale finale di Canelli che porta direttamente al palco arrivi in Piazza Cavour all'ombra del castello. "Una gran bella gara che inizia una stagione che mi vedrà impegnato a mezzo servizio" sottolinea sul palco finale, "partecipando alle gare che mi piacciono maggiormente, come il classico Città di Torino, senza seguire un programma preciso. Gli impegni di lavoro non mi lasciano troppi spazi per i rally" chiude il pilota di casa, suscitando perplessità fra i suoi tifosi e nel suo entourage, che sperano di vederlo all'opera con maggior frequenza. Nel frattempo Jacopo Araldo pensa già al prossimo Valle d'Aosta di maggio, gara che gradisce particolarmente e potrebbe solleticarlo ad essere al via.