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Jean Claude Vallino, dopo lo sfortunato 20° #RA Rally Regione Piemonte

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 "Ci credo ancora fino in fondo. Nonostante tutto"

Ennesima delusione stagionale per il pilota della Val Pellice, che però non si arrende e promette di combattere, assieme al suo navigatore Sandro Sanesi, fino alla fine, anche nelle prossime due gare (Rally del Lazio e Rallye di Sanremo) che mancano da qui alla fine della stagione della Suzuki Rally Cup. Ad Alba, il portacolori di Bluthuder Racing Italy, ha dovuto combattere con problemi elettronici (probabilmente un sensore di pressione) chiudendo solo quarto della Serie giapponese, ma i giochi finali non sono ancora fatti.

ALBA (CN), 3 agosto – "Fino a quando la matematica non mi taglia fuori definitivamente, lotterò fino in fondo per cercare di conquistare la Suzuki Rally Cup 2026". È perentorio, anche se deluso, Jean Claude Vallino al termine del 20° #RA Rally Regione Piemonte, che lo ha visto terminare 40° assoluto e, soprattutto, quarto fra i trofeisti della Casa giapponese, dopo una serie di problemi tecnici che ne hanno rallentato la corsa. "Questa è una stagione difficile. In tutte le gare abbiamo avuto problemi o forature che ci hanno rallentato. Ma non demordo. Sono terzo di campionato, con ancora due gare da disputare (Frosinone e Sanremo) con in palio una buona messe di punti gara e di Power Stage. L'importante è crederci. E io, finché la matematica non mi esclude, ci credo e darò il massimo per conquistare la Suzuki Rally Cup 2026" afferma determinato il ventunenne pilota pinerolese.

Jean Claude Vallino e il suo navigatore, il toscano Sandro Sanesi si sono presentati venerdì 31 luglio al via della gara al volante della Suzuki Swift Sport Hybrid, curata da PFA Motorsport di Fabio Poggio,di Cairo Montenotte (SV) ben decisi a ridurre drasticamente il divario dalla vetta della Suzuki Rally Cup 2026. "Nella prova che apriva la gara, ho capito che per noi le cose si sarebbero messe male. In 14 km abbiamo perso 20" dalla migliore Suzuki, cui si sono aggiunti altri 58" nella successiva Rodello di pari lunghezza, ma caratterizzata da una salita più impegnativa". Dopo appena due prove il divario fra il portacolori di Bluthunder Racing Italy e il sogno di vincere ad Alba si misura 1'12"8 di ritardo. Gran conciliabolo in parco assistenza ma la situazione non migliora nelle due prove successive. "Quando spingo il motore va in protezione e l'elettronica taglia potenza, forse per il caldo, ma la mia Swift ne sta patendo in modo preoccupante". E infatti il riscontro cronometrico sulla ripetizione della prima prova è pressochè lo stesso, salvo la seconda che viene transitata in trasferimento per un incidente, finendo a metà giornata in settima posizione della Suzuki Rally Cup con 1'30" di ritardo dalla vetta. Le tre prove pomeridiane della giornata di sabato sono più favorevoli a Vallino-Sanesi grazie ad un intervento dei meccanici in parco assistenza che limita gli errori elettronici, andando così al riposo notturno con 1'35"3 di ritardo, e ancora quattro prove e 55,4 km da affrontare nella giornata di domenica. "Nel pomeriggio è andata un po' meglio, ma ancora la vettura non è al 100%."

Domenica Jean Claude Vallino e Sandro Sanesi hanno ben chiaro qual è il loro obiettivo. Recuperare almeno qualche posizione nella classifica, e con un grande attacco domenicale, fatto di tempi molto vicino al miglior pilota Suzuki nelle quattro prove l'obiettivo viene raggiunto a due prove dal termine chiudendo la gara appena fuori dal podio per soli 24". "Alla fine ho raccolto il massimo delle mie possibilità. Abbiamo lavorato moltissimo per capire il problema e cercare una soluzione, anche in vista degli impegni futuri, e forse abbiamo capito quale è il problema che affligge la mia Suzuki ormai da tempo". Si consola Jean Claude Vallino che si permette una panoramica sulla sua stagione 2026, forse la più difficile della sua giovane carriera. "I guai sono iniziati al Targa Florio quando, sulla settima prova speciale quando eravamo in testa, abbiamo stallonato un pneumatico anteriore perdendo oltre 1'30 e finendo terzi; a Roma siamo incappati in una foratura nella seconda prova che ci è costata oltre 10',riuscendo a finire noni in Gara 1; per poi ottenere la terza piazza in Gara 2 sempre per problemi di surriscaldamento; qui ad Alba, probabilmente dovuto al sensore di pressione del turbo avevamo la centralina in protezione, e ci siamo accontentati del quarto posto. Se è vero che fortuna e sfortuna si bilanciano sempre, e per le ultime 2 gare ci restituisce la fortuna che ci ha tolto finora, al prossimo Rally del Lazio (del 17-19 settembre) quinta gara della Suzuki Rally Cup e al conclusivo Rally di Sanremo, faremo di tutto per riprenderci il risultato che ci spetta per rilanciarci in campionato"