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Massimo Marasso, ottima vendemmia al rally Il Grappolo

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Rapidità e costanza sono i due aggettivi che descrivono la prestazione di San Damiano d'Asti del pilota di Neive che si mantiene costantemente fra i migliori driver della classifica assoluta, in una gara che presentava un parterre du roi grandi firme. Alla fine il portacolori di Turismotor's, affiancato da Tiziano Pieri, chiude quinto assoluto e primo di Michelin Trofeo Italia con la Škoda Fabia di Roger Tuning, prestazione che lo pone sul secondo gradino del podio sia della Coppa Rally Zona-2, sia nella Serie della Casa francese.

SAN DAMIANO D'ASTI (AT), 25 maggio – Velocità e capacità di gestione. Con queste doti Massimo Marasso esce soddisfatto dalla 10° edizione del Rally Il Grappolo, andato in scena sabato 24 e domenica 25 maggio nelle colline del Roero. Il portacolori di Turismotor's, affiancato come sempre Tiziano Pieri, sulla Škoda Fabia curata da Roger Tuning, chiude la gara quinto assoluto, con una costanza di tempi che lo inseriscono stabilmente nelle zone nobili della classifica assoluta. "Un risultato per cui, prima del via, avrei messo sicuramente firma" dichiara sul palco arrivi l'enologo di Neive.

Marasso comincia di buon passo nella speciale di sabato pomeriggio, dove sigla il settimo tempo assoluto, ma è domenica che cambia passo, con ancora un settimo tempo nella prima prova del mattino, inserendosi poi costantemente fra i migliori cinque per tutto il resto della gara. "Ieri sera credevo di essere andato forte, ma nella ripetizione della San Damiano di oggi a mezzogiorno ho migliorato di 6" quindi significa che ieri non ero riuscito ad esprimermi al massimo come pensavo". Si esprime invece al massimo dalla seconda all'ultima prova, la velocissima Agliano nella quale Marasso-Pieri staccano un sesto tempo che non incide sulla classifica. "Prima dell'ultima speciale di 14,15 km avevo un ritardo significativo da chi mi precedeva e un vantaggio altrettanto significativo da chi mi inseguiva. Non aveva senso andare a rischiare un'uscita di strada, soprattutto perché la Agliano è la prova più veloce della gara con lunghi tratti a limitatore. Infatti quella era la speciale che alla vigilia mi preoccupava maggiormente, mentre mi sono divertito moltissimo sulla Celle, una speciale molto tecnica e guidata, che si ritaglia perfettamente al mio stile di guida"

Alla terza gara stagionale Massimo Marasso comincia a tracciare un primo bilancio della sua stagione. "In questo inizio di stagione ho sempre realizzato buone prestazioni in prova speciale. A parte la foratura di Santo Stefano Belbo, che mi ha cacciato lontano dalle posizioni principali della classifica assoluta, sono sempre stato fra i migliori dell'assoluta. In questa stagione sento di aver cambiato passo e di essere più costante nelle prestazioni, avendo trovato un miglior feeling con la Škoda Fabia; mi pare che i risultati si vedano, in gare dove l'elenco iscritti è di altissimo livello". A dar ragione a Massimo Marasso sono infatti i numeri. Dimenticando lo sfortunato Santo Stefano Belbo, il pilota delle Langhe ha collezionato il quarto posto a Canelli e il quinto a San Damiano d'Asti, risultati che lo portano al terzo posto assoluto nella classifica di Coppa Rally di Zona 2, al comando della graduatoria degli Over 55 (essendosi imposto in entrambe le gare), è salito in seconda posizione di Primo Raggruppamento di Michelin Trofeo Italia, avendo a San Damiano d'Asti accorciato la distanza dal vertice della classifica.

Insomma, non c'è che dire, una stagione 2026 di risultati brillanti e costanti per Massimo Marasso