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Max Rendina ci presenta il Rally di Roma Capitale 2026

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Max Rendina, ideatore e organizzatore del Rally di Roma Capitale ci presente l'edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio.

[Intervista a cura di Gianluca Nataloni]

Max Rendina, presentazione della 14ª edizione del Rally di Roma Capitale. Un rally che ritorna nella Capitale: questa è probabilmente la principale novità, sia dal punto di vista logistico sia per quanto riguarda il percorso. Ma andiamo con ordine. Intanto, raccontaci cosa serve per riportare un parco assistenza e tutta l'infrastruttura di una gara del Campionato Europeo nel centro di Roma.

Max Rendina: Abbiamo lottato molto con le istituzioni e devo dire che ci sono state vicine tutte, compreso il quartiere EUR. Per quanto ci riguarda ci sarà un piccolo impatto, ma realizzare i box e il parco assistenza nel centro di Roma non è affatto semplice. In più avremo la prova speciale al Colosseo e abbiamo portato anche la Direzione Gara all'EUR. Credo però che sarà una grande manifestazione. Abbiamo creato una Fan Zone e speriamo di attirare tanto pubblico, organizzando molti eventi all'interno dell'evento stesso.

Del percorso rinnovato, invece, cosa ci puoi dire?

Max Rendina: Il percorso è stato rinnovato per un motivo molto semplice. Nelle zone della provincia di Roma e di Frosinone siamo ormai ben collaudati dopo tredici anni di esperienza. Se l'anno prossimo arriverà il Mondiale – e dico "se" perché l'ultima decisione spetta al promotore – ci serviranno circa 350 chilometri di prove speciali. Per questo ci siamo spostati verso Rieti, per capire se esistessero criticità importanti e per prepararci ad affrontare l'eventuale appuntamento mondiale nel modo migliore. Abbiamo anche spostato lo Shakedown a Frascati, con un Parco Assistenza dedicato. 
L'idea è che Roma resti sempre il fulcro dell'evento, con una tappa nella provincia di Frosinone e Roma e una tappa nella provincia di Rieti.

Hai toccato l'argomento Mondiale. Sappiamo che è ancora tutto in discussione, però ti faccio una domanda. Quattordici anni fa, alla prima edizione del Rally di Roma Capitale, ti saresti mai immaginato di arrivare a questo punto? Lo speravi?

Max Rendina: È un sogno nel cassetto. Sai, i sogni possono anche non realizzarsi, proprio perché si chiamano sogni. Però è come quando ho vinto il Mondiale: uno ci prova, punta all'obiettivo, lotta e continua a lavorare per raggiungerlo.

Infine, abbiamo parlato della Fan Zone. L'area è più o meno quella utilizzata ai tempi della Formula E, quindi nella zona dell'EUR. Per gli appassionati che verranno a seguire la gara, che consiglio puoi dare? Cosa fare a Roma e dove andare a vedere le prove?

Max Rendina: Per quanto riguarda Roma, il parco assistenza sarà molto movimentato perché avremo anche un DJ set oltre alla Fan Zone. Per assistere alla prova spettacolo consiglio di arrivare con la metropolitana e scendere alla fermata Colosseo. Abbiamo predisposto lì tre lounge dedicate al pubblico. Per quanto riguarda invece Rieti, abbiamo realizzato tre lounge sulle prove speciali, con accesso gratuito. Credo che l'organizzazione si sia davvero data molto da fare.

Quanto è cresciuto il budget e l'impegno necessario per organizzare questa gara? Lo vediamo anno dopo anno: cresce l'evento e cresce anche il vostro lavoro.

Max Rendina: A livello di budget, quest'anno parliamo di cifre davvero importanti. Abbiamo organizzato la gara come se fosse già una prova del Campionato del Mondo, ma con le risorse economiche di una gara del Campionato Europeo. Meglio non pensare troppo al budget! Voglio però ringraziare il Ministero dello Sport, che ci ha dato una mano, la Regione Lazio che ci è sempre vicina, il Comune di Roma e soprattutto l'Automobile Club d'Italia, che continua a rinnovarci la fiducia ormai da quattordici anni. 

Intervista a Max Rendina -