Michelin Trofeo Italia. Arzà, Billocci, Gori e Betti fanno scintille al 43° Rally degli Abeti e dell'Abetone
Ottime prestazioni dei piloti protagonisti della Serie della Casa di Clermont Ferrand che raccolgono un podio a Pistoia con Claudio Arzà, e sette vittorie di classe in gara fra Toscana e Sicilia. La classifica MTI vede Maurizio Rossi mantenere il comando del Primo Raggruppamento, come Ivano Milano in Terzo Raggruppamento e Andrea De Nunzio in Quarto Raggruppamento. Davide Giordano prende il comando del Secondo Raggruppamento
MILANO, 17 maggio 2026 – Un fine settimana che ha visto i 23 concorrenti del Michelin Trofeo Italia confrontarsi sugli asfalti del verde Abetone per il 43° Rally degli Abeti e dell'Abetone e sulle assolate strade delle Madonie nel Targa Florio Rally 2026. Le due gare hanno visto i Bibendum Boys conquistare un podio assoluto che sta un po' stretto con Claudio Arzà e sei vittorie di classe (Alessandro Gori Rally3; Ivano Milano, R1T; Pietro Bancalari, RS 2.0 Plus; Luca Raspini, N3, Sandro Incerpi, K10 e Matteo Zanetti, A5) nel Pistoiese, mentre a Palermo Giuseppe Messina si è fatto onore vincendo la propria categoria RSD 1.5; Claudio Arzà (Primo Raggruppamento) Maurizio Billocci (Secondo Raggruppamento), Alessandro Gori (Terzo Raggruppamento) che brucia per appena un decimo Massimo Pucci, e Marco Betti (Quarto Raggruppamento) sono i vincitori delle rispettive categorie MTI. Dei 23 piloti al via nelle due gare 19 sono saliti sulla pedana di arrivo.
Primo Raggruppamento, ambizioni deluse di Claudio Arzà. Si sapeva fin dalla vigilia che Claudio Arzà, in vettura con Massimo Moriconi sulla Škoda Fabia RS, puntava dritto al successo assoluto del 43° Rally degli Abeti e dell'Abetone e, di conseguenza al primato nel Michelin Trofeo Italia. Non per nulla gli organizzatori avevano dato a lui il #1 sulle fiancate. E che le ambizioni dello spezzino fossero basate su solidi presupposti, lo dimostravano i risultati ottenuto nelle due prove speciali del sabato sera, quando aveva staccato un prudente quarto tempo nella prova di apertura e un secondo tempo, ad appena 5/10 dalla miglior prestazione, nella ripetizione della Dynamo Camp. Tutto ridimensionato, però, già nella prima prova di domenica mattina, quando a metà speciale, una toccata contro un rail, mandava a terra uno pneumatico costringendo l'equipaggio di BB Competizione a rallentare la sua cavalcata nei sette chilometri finali. Risultato, 43" persi in una sola prova e discesa dal terzo, a 5"5 dal primo, al sesto posto con la necessità di recuperare 48"5. Lo spezzino e il suo navigatore non si scoraggiavano e soprattutto non si arrendevano, vincendo tre delle quattro prove speciali restanti, ma quasi 50" da recuperare in 47 km sono troppi e Arzà-Moriconi chiudono terzi assoluti di appena 2"8 dalla medaglia d'argento imponendosi con margine nel Michelin Trofeo Italia. Alle loro spalle si piazzano Filippo Puccetti-Mirko Luisotti, Škoda Fabia RS, settimi assoluti con una galoppata ininterrotta che li vede costantemente attorno alla top ten.
Secondo Raggruppamento, partenze di tappa difficili per Maurizio Billocci. Probabilmente il sabato non era la giornata di Maurizio Billocci. Sicuramente non il pomeriggio. Nel primo passaggio sulla Dynamo Camp, il portacolori di Pistoia Corse, affiancato in gara da Alessio Migliorati sulla Peugeot 208 Rally4, non è particolarmente brillante, in quanto viene superato da due dei cinque iscritti MTI di Secondo Raggruppamento, e lascia il terzo ad appena 1", nella speciale vinta dalla di Davide Giordano ed Ezio Sichi che condividono la Lancia Ypsilon Rally4. Che però la categoria sia un crogiuolo in ebollizione lo dimostra la ripetizione della speciale al calar del sole, quando Billocci-Migliorati staccano un ottimo 22°tempo assoluto, che li fa salire al comando della categoria MTI, con 5" di margine su Giordano, il più veloce inseguitore. Vantaggio che evapora nella prima prova di domenica mattina, quando Billocci si fa precedere da un velocissimo Michele Camarlinghi, con Alessio Pellegrini alle note sulla Peugeot 208 Rally/4, da Marco Guidi e Federico Riterini sulla terza Peugeot 208 Rally/4 e anche da Giordano-Sichi. Ma la sfida di Secondo Raggruppamento finisce qui, sul primo passaggio della Torri, perché nella successiva speciale, Maurizio Billocci, suona la carica, vince la speciale (14° assoluto) ripetendosi anche nelle prove successive; particolarmente significativo il decimo tempo assoluto sulla Melo-3 che permette all'equipaggio della 208 Rally/4 di salire sul podio arrivi in 14esima posizione assoluta secondo di Classe Rally/4 e migliore di categoria MTI. Interessante anche la sfida per la medaglia d'argento che vede il successo di Michele Camarlinghi per appena 5"1 su Davide Giordano con il pilota della Peugeot che prende il secondo gradino del podio nella seconda prova del sabato sera, mantenendolo fino al termine, dovendo però contenere gli attacchi di Giordano, che domenica lo precede in tre delle cinque prove speciali. Non è fortunata la gara di Marco Guidi e Federico Riterini, capaci di inserirsi nella lotta per il podio prima che il cambio della loro Peugeot 208 Rally/4 iniziasse a rumoreggiare a due prove dalla fine costringendoli al ritiro. Dura solo due prove la gara Giorgio Vacca e Serena Cambiali che non si presentano al via domenica mattina.
Terzo Raggruppamento. Per un decimo Massimo Pucci perse la gara (a favore di Alessandro Gori). Da mezzo millennio circola un detto che racconta come l'abate Martino, per un punto (grammaticale) perse la cappa (simbolo della sua posizione). Il detto rimarrà stampato nella mente di Massimo Pucci, che per appena un decimo di secondo, dopo 72,60 km di gara ha perso il successo nel Terzo Raggruppamento di Michelin Trofeo Italia e di Classe Rally3. Il duello fra le due Clio Rally3, come è facile intendere, è stato incandescente con continui scambi di posizione. Alessandro Gori e Angelo Ferrigno si impongono nella prima Dynamo Camp, ma Massimo Pucci e Samuele Pellegrino ribaltano la situazione nella ripetizione dell'ora crepuscolare prendendo il comando per soli 3/10. Nelle prime due prove di domenica mattina Pucci prende il largo accumulando un vantaggio di 15"3 quando mancano tre speciali al termine; ma da quel momento è il pilota della Due Effe Racing a partire all'attacco, vincendo le tre successive prove e compiendo il sorpasso in classifica proprio all'ultima speciale. Per un solo decimo, ma è quanto basta, e regala a Michelin la doppietta in Classe Rally3. Terza forza in categoria per Ivano Milano-Lorenzo Bonuccelli che con la sua Toyota GR Yaris R1T non riescono a mantenere il passo dei due scatenati piloti della Clio, ma si prendono la soddisfazione di vincere la classe di appartenenza.
Quarto Raggruppamento, sorpasso Betti sull'ultima prova speciale. È un affare a due il successo di Quarto Raggruppamento MTI che mette a confronto le due Clio Rally5 di Marco Betti affiancato da Leonardo Fasulo e Matteo Santucci con Federico Capilli sul sedile di destra. Una gara tesa con un iniziale predominio di Santucci il sabato, rovesciamento di fronti domenica mattina e nuova presa di comando di Santucci dalla quarta alla sesta prova, fino al colpo di reni finale di Marco Betti (decimo assoluto) che si impone con appena 8/10 di vantaggio sul traguardo di San Marcello Pistoiese. L'equilibrio è dimostrato dal fatto che nessuno dei due concorrenti è riuscito a portare il suo vantaggio oltre ai 7"7 racimolato da Santucci nelle due prove di sabato sera, il quale si è pure assicurato tre delle sette prove speciali regolarmente disputate, prestazioni non sufficienti a consentirgli di imporsi in categoria. Betti-Fasulo concludono 16esimi assoluti, e quarti di Rally5, precedendo di appena una posizione Santucci-Capilli. Chi non era distante dai due fuggitivi, riuscendo anche a inserirsi nella lotta al vertice, è stato Roger Vardanega, cui detta le note Michele Visentin su Peugeot 208 Rally4/R2, addirittura secondo di categoria fra Santucci e Betti nella prima prova e appiccicato ai due nella seconda del sabato sera. Purtroppo un anticipo di un minuto allo start della Dynamo Camp serale affonda il portacolori di PRT Rally Team dalla 23esima alla 76 posizione nella classifica assoluta, dalla seconda alla nona di categoria MTI. Domenica mattina Vardanega-Visentin partono determinati (terzo tempo MTI) ma la seconda foratura in gara li costringe ad alzare bandiera bianca.
Nulla da fare per gli altri. Nelle prove di sabato Sandro Incerpi-Roberto Lencioni, Peugeot 106 K10, Luca Raspini-Simona Righetti, Renault Clio RS N3, sono vicini alla testa della classifica, ma domenica Betti e Santucci accelerano lasciando gli inseguitori a lottare fra loro per il terzo gradino del podio. Inizialmente è Raspini a guidare l'inseguimento allungando su Incerpi fino ad accumulare un vantaggio di poco meno di dieci secondi che sfuma tutto nell'ultima prova, quando l'equipaggio di BB Competition non stacca un tempo in linea con le sue precedenti prestazioni e lascia lo spazio sul podio a Incerpi-Lencioni, 26esimi assoluti e primi di K10, che precedono di una posizione e 21"4 Raspini-Righetti, che si consolano con il successo in Classe N3. Duello acceso anche per la quinta piazza di Quarto Raggruppamento MTI con Pietro Bancalari-Matilda Mariani, Renault Clio Racing Start 2.0 Plus che inizialmente allungano sulla Peugeot 106 N2 di Luca Flosi-Giuseppe Bernardi, anche loro protagonisti di un attacco finale che li porta a capovolgere il risultato a loro favore (41esimi assoluti, quinti di raggruppamento MTI), precedendo di 1"3 e una posizione Bancalari-Mariani, che si consolano con il successo di Racing Start 2.0 Plus. Quindi è la volta delle tre MG ZR 105 di Classe A5, categoria in cui si impone l'Under 25 Matteo Zanetti, affiancato da Nicola Pellegrini (46° assoluto, primo di Classe A5), che ha ragione con margine sulla vettura gemella di Luca Del Signore-Anna Bulfon (65° assoluto), seguiti da Simone e Mattia Costi che dopo essersi fermati nella seconda prova di sabato sera, ripartono con il Super Rally domenica mattina con determinazione chiudendo 75esimi assoluti. Sfortunate le due Peugeot 208 Rally/4R2: Roger Vardanega-Michele Visentin si fermano per doppia foratura, mentre una toccata nella speciale Le Torri di domenica mattina, costringe al ritiro Luca Farnocchia e Marco Ceciarini.
Targa Florio Rally 2026, acuto di Giuseppe Messina. La gara solitaria di Giuseppe Messina e Pietro Barbera (sia in classe sia in Michelin Trofeo Italia) porta la Mitsubishi Colt felicemente al traguardo palermitano del Targa Florio Rally 2026, chiudendo 24esimi assoluti senza alcun problema e primi di Classe RSD oltre che di Michelin Trofeo Italia; risultato che, unito al fatto che il pilota si è giocato il jolly sulle strade delle Madonie, fa salire il portacolori di Sunbeam Motorsport al quindicesimo posto in Quarto Raggruppamento MTI già alla prima gara.
Maurizio Rossi, mantiene il primato in Primo Raggruppamento, come Ivano Milano nel Terzo Raggruppamento e Andrea De Nunzio in Quarto Raggruppamento; Davide Giordano sale in vetta del Secondo Raggruppamento, mentre Claudio Arzà conquista il podio di Primo Raggruppamento, con solo due gare valide in classifica.
Il Primo Raggruppamento continua a vedere al comando Maurizio Rossi (142,49) al terzo risultato utile in tre gare, che gode del vantaggio di aver giocato convenientemente il jolly al Ciocco dove ha centrato la seconda piazza per una bella messe di punti. In seconda posizione resta Alessandro Re (137,07) che ha fatto centro nella serie della Casa di Clermont Ferrand in tutte e tre le gare cui ha partecipato e mantiene il jolly ancora saldamente in mano. Grazie al successo MTI all'Abetone sale sul terzo gradino del podio Claudio Arzà (128,59) anche lui alla terza gara stagionale ma, a differenza dei due piloti che lo precedono, con solo due risultati utili, in gare con buon numero di iscritti (che gli offrono un moltiplicatore corposo) e il jolly giocato correttamente nel vittorioso Ciocco. Dopo gli Abeti perde una posizione ma non se ne fa un dramma Federico Bottoni (102,70), ora quarto, con due belle vittorie in carniere (Paganella e Bardolino), avendo ancora grandi possibilità di recupero; quindi Massimo Marasso (quinto con 101,78) grazie ai risultati importanti di Santo Stefano Belbo e Canelli (dove ha vinto) e Patrick Gagliasso (101,58), sesto, anche lui a punti nelle due gare piemontesi, ritirato in Valle d'Aosta. Settimana piazza per la medaglia d'argento dell'Abeti, Filippo Puccetti (97,00) grazie alla vittoria del Maremma e al secondo di Pistoia, che supera il vincitore del Valle d'Aosta, Federico Santini (54,31) salito di un sol botto in ottava posizione grazie all'unico risultato utile conquistato in tre gare disputate.
Il Secondo Raggruppamento premia i concorrenti che hanno disputato almeno due gare, che occupano le prime sei posizioni in classifica. L'Abeti sorride in modo particolare a Davide Giordano (117,23) terzo nella gara pistoiese, ma vincente, addirittura con jolly, al Ciocco, che scavalca in un solo colpo una nutrita pattuglia di concorrenti (prima dell'Abeti era fuori dai migliori sei), posizionandosi davanti a Cesare Rainer (105,40) con due successi al Bardolino e al Paganella. Prepotente entrata nelle zone nobili della classifica di Michele Camarlinghi (terzo con 102,72) grazie al vittorioso Maremma e alla seconda piazza di Pistoia che precede di appena 2/100 Gianluca Quaderno (quarto con 102,70 punti) caricato a doppietta con i successi di Santo Stefano Belbo e Aosta. A seguire Davide Chiappa (93,16) alla sua seconda gara stagionale al Prealpi Orobiche, sceso in quinta posizione; seguito da Graziano Nember (89,89 punti) sesto grazie ai due podi di Bergamo e Sondrio. Precede l'elvetico Kim Daldini (79,43) fuori di poco dalla magnifica sestina, che a Sondrio si è giocato il jolly vincendo pure il raggruppamento, conservando il vantaggio di aver disputato una gara sola. Daldini si posiziona davanti a Gianmarco Lazzarato, settimo, che nelle tre gare fin qui disputate ha raccolto 76,22 punti.
Il Rally degli Abeti e Abetone conferma la classifica di Terzo Raggruppamento che vede sempre al comando Ivano Milano (164.28), unico con tre gare disputate, che consolida la sua leadership grazie al jolly de Il Ciocco e il successo del Maremma, oltre alla terza piazza degli Abeti; davanti a Massimo Pucci (115,34) due gare disputate, concluse entrambe al secondo posto, rafforzato dal jolly a Il Ciocco. La seconda piazza al termine del Valle d'Aosta e il successo a Santo Stefano Belbo, permettono a Luca Roggero (91,77) che si mantiene terzo gradino del podio, dopo aver scavalcato in Valle Leonardo Scalco (91,38) quarto in categoria, che aggiunge alla vittoria del Bardolino il successo del Paganella. A seguire il vincitore del Rally degli Abeti, Alessandro Gori (54,52) che grazie al pesante coefficiente partenti della gara toscana sale direttamente in quinta posizione bruciando sul filo di lana il vincitore del Vigneti Monferrini, Matteo Solis che nella gara astigiana ha raccolto 50,88 punti che lo pongono attualmente al sesto posto, davanti al vincitore di Aosta, settimo Fulvio Calvetti (50,48), tallonato dal solitario vincitore del Valtellina Filippo Gelsomino (46,64) che va occupare l'ottava settima posizione, di un pizzico più in alto di Sandro Schenetti con 45,69 punti al nono posto affiancato da David Bizzozzero (45,69) vincitore del Rally dei Laghi.
Ci vuole il jolly e tre gare in casella per emergere in Quarto Raggruppamento. La graduatoria di Michelin Trofeo Italia Quarto Raggruppamento evidenzia che per posizionarsi nelle zone nobili della classifica, occorre aver disputato tre gare e giocato il jolly. E, infatti, i primi in lista hanno tutti questa caratteristica: jolly giocato e tre gare all'attivo. La tripletta di successi (Laghi, Orobiche e Valtellina) ha sparato al comando Andrea De Nunzio (191,40) che precede quattro concorrenti che hanno già messo sul tavolo il jolly. Luca Raspini (174,25), secondo, vincitore con jolly de Il Ciocco, secondo al Maremma, solo quarto agli Abeti riuscendo comunque ad allungare sull'assente Simone Borgato (130,93), terzo, vincitore in Maremma e secondo a Il Ciocco dove aveva giocato il jolly; i punti del Maremma consentono a Simone Costi di tornare quarto, grazie al jolly della Garfagnana e i piazzamenti di Maremma e Abeti, scalcando di misura Giordano Formolli (127,91) quinto grazie ai piazzamenti dei Laghi, Prealpi Orobiche e al jolly del Valtellina. Chiude il pacchetto dei magnifici sei Marco Longo (107,45) che vanta due gare e due successi al Bardolino e al Paganella e il jolly ancora nel mazzo. Settima posizione per il vincitore di Aosta, Matteo Barbero (54,31) che al successo in Valle, unisce il terzo posto a Santo Stefano Belbo. Il vincitore del Targa Florio Rally 2026, Giuseppe Messina (69,26) con una sola gara sale in 15esima posizione grazie al jolly calato in tavola; il vincitore degli Abeti, Marco Betti (55,45) sale in ventesima posizione al suo primo risultato utile.
Gli appuntamenti del Michelin Trofeo Italia del prossimo fine settimana del 23-24 maggio saranno il 33° Rally Adriatico a Cingoli (MC) e la 10° edizione del Rally Il Grappolo a San Damiano d'Asti (AT).
