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Michelin Trofeo Italia. Scintille al 61° Rally del Friuli fra Paronuzzi, Facchin e Zanon

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Ma non sono solo i tre protagonisti del Secondo Raggruppamento MTI a dare spettacolo. In evidenza anche Gianmarco Lazzarato, che si impone fra gli Under 25 e Riccardo Zavagno che oltre a far suo il Quarto Raggruppamento MTI è il dominatore della Classe Rally4/R2

MANZANO (UD), 2 maggio 2026 – Il 61° Rally del Friuli-Venezia Giulia, in ambito Michelin Trofeo Italia, offre un incandescente duello a tre voci fra le due Renault Clio S1600 di Bernd Zanon, affiancato da Denis Piceno, la vettura gemella di Stefano Paronuzzi, cui detta le note Massimo Falomo e la Peugeot 208 Rally di Stefano Facchin, con Stefano Lovisa sul sedile di destra. Bernd Zanon va all'attacco sulla prima Canebola del venerdì pomeriggio, con Stefano Facchin che restituisce il favore nella ripetizione della stessa prova al punto che i due vanno al riposo con appena 2" a favore del pilota della Renault Clio, che è pure il leader della Classe S 1600; quindi Paronuzzi terza forza con un ritardo di 16" rispetto alla Clio gemella. La situazione cambia completamente a partire dalla prima prova di sabato mattina. Paronuzzi parte subito all'attacco e conquista il miglior tempo nella prima prova di Abbazia di Rosazzo e nella successiva di Cladrecis, quando scavalca Zanon e sale al secondo posto dietro a Facchin. Le due prove di mezzogiorno danno un chiaro indirizzo alla classifica MTI: Paronuzzi vince le prove (e lo farà fino alla fine) e si avvicina sempre più a Facchin che resiste fino all'ultima prova, quando deve cedere di forza il successo fra gli iscritti al Michelin Trofeo Italia per un solo secondo. Paronuzzi chiude dodicesimo assoluto e primo di MTI, oltre che vincitore della Classe S1600 nella quale ottiene il miglior tempo in tutte le prove speciali di sabato. Facchin-Lovisa sono secondi di MTI e 13esimi assoluti, mentre la cavalcata di Zanon si ferma nella quarta prova, seconda di giornata, mentre occupava la sedicesima pazza assoluta, a causa della rottura del catalizzatore che soffoca il terminale di scarico costringendolo alla resa. Terza forza MTI in campo è quella rappresentata dalla Renault Clio S1600 di Marco Marchiol e Andrea Di Giusto, che regola con 31" la Lancia Ypsilon di Gian Marco Lazzarato-Devis Bernardi. I piloti del Michelin Trofeo Italia conquistano le prime due posizioni della Classe S1600 con Paronuzzi e Marchiol (e avrebbe potuto essere tripletta senza il ritiro di Zanon), la classifica Under 25 con Gianmarco Lazzarato, che guida la categoria dall'inizio alla fine segnando il miglior tempo in sei delle otto prove. Porta in alto il marchio Michelin anche Riccardo Zavagno che, con Elisa Toniutti, domina la Classe Rally/R2 risultando il più veloce in tutte le prove speciali per una doppietta di classe tutta Bibendum in categoria chiudendo davanti alla vettura gemella di Mirko Dalla Villa e Miriam Juretig.

Secondo Raggruppamento, Stefano Paronuzzi la spunta in volata. I sette iscritti di questo raggruppamento occupano le prime cinque posizioni della classifica assoluta MTI. Per tutta la gara sono scintille fra Stefano Paronuzzi, navigato da Massimo Falomo che dopo un avvio non troppo brillante nelle due prove di venerdì sera, compie una veemente rimonta nella giornata di sabato, superando, proprio nell'ultima prova speciale Stefano Facchin, con Stefano Lovisa a fianco. Il pilota della Peugeot Rally4 prende il comando delle operazioni nella quarta prova speciale, seconda di sabato, approfittando di un rallentamento di Bern Zanon, che si ferma nella successiva. Non lontano dai primi viaggia Marco Marchiol, (22°assoluto), che condivide la seconda Clio S1600 con Andrea Di Giusto, quindi Gianmarco Lazzarato per la prima volta con Devis Bernardi alla sua destra, che porta la sua Lancia Ypsilon in 25esima posizione assoluta. A seguire Valerio Scettri navigato da Roberto Segato, che subisce un calo di concentrazione nelle prove del sabato e porta la sua Renault Clio RS 2.0 Plus in 27esima posizione assoluta, quinta di MTI e di raggruppamento, e precede con margine la Peugeot 208 RSTB Plus di Daniele Coppiello-Giulia Dai Fiori, che vede il traguardo in 41esima posizione assoluta.

Quarto Raggruppamento l'abbazia di Rosazzo spegne il sogno di Pezzato ed esalta Zavagno. Sembrava che nulla e nessuno potesse fermare la cavalcata di Nicola Pezzato che condivideva la sua Clio RS N3 conLeonardo Forin, che ha segnato il miglior tempo di Quarto Raggruppamento nelle prime quattro prove speciali della gara, le due del venerdì sera, e le prime due del sabato, prima di fermarsi nella prova di mezzogiorno della gara per la rottura della terza marcia del cambio, quando era al comando di categoria MTI, 34° assoluto e secondo di N3. Al suo inseguimento si è lanciato fin da subito Riccardo Zavagno con Elisa Toniutti sul sedile di destra della sua Peugeot 208, che segna il miglior tempo di Quarto Raggruppamento MTI nelle ultime quattro speciali, stacca il miglior tempo di Classe Rally4/R2, concludendo 32° assoluti, sesto fra i piloti MTI e vincitore del Quarto Raggruppamento della Serie della Casa di Clermont Ferrand. In categoria alle spalle dei portacolori del Rally Team 99 troviamo la Peugeot 106 S16 N2 di Mattia Maggio-Isabel Forgiarini (39esimi assoluti) che hanno ragione della Peugeot 208 di Mirko Dalla Villa-Miriam Juretig che fanno doppietta Bibendum in Classe Rally/R2 e terminano 44esimi, precedendo Andrea Bressan-Manuel Lazzer i cui tempi in speciali non sono male ma pagano 40" di penalità per il ritardo al C.O. della quarta prova finendo il rally 47esima posizione assoluta. Non vedono il traguardo Nicola Dal Ben-Elisa Serafin che di fermano con la loro Citroën Saxo N2 proprio nel corso dell'ultima prova speciale quando occupavano la 44esima posizione assoluta per rottura del motore, accusando il primo ritiro per noie meccaniche in 16 anni di gare.

61° Friuli-Venezia Giulia Paronuzzi e Zavagno scalano le classifiche MTI , ma non raggiungono (per ora) la vetta. Giunti a circa un quarto della stagione 2026 della Serie della Casa di Clermond Ferrand, il 61° Rally del Friuli con i suoi 13 piloti al via, presentava ai nastri di partenza ben otto piloti che non avevano ancora marcato punti in stagione, mentre cominciano a essere numerosi quelli che hanno disputato più gare o che si sono giocati la carta pesante del jolly. Per questo motivo il rally di Manzano non sconvolge le graduatorie, ma propone alcuni movimenti interessanti alla classifica.

In Friuli non c'erano concorrenti di Primo Raggruppamento MTI, che vede al comando della graduatoria Maurizio Rossi (104,38 punti) grazie al jolly messo in tavola a Il Ciocco e la buona prestazione astigiana. Lo inseguono da vicino Federico Bottoni (102,70) con il doppio successo del Bardolino e Paganella, e Massimo Marasso (101,78) grazie ai risultati importanti di Santo Stefano Belbo e Canelli (dove ha vinto) e Patrick Gagliasso (101,58), anche lui a punti nelle due gare piemontesi. A seguire Alessandro Re (91,38) grazie al doppio successo dei Laghi e Orobiche che precede Claudio Arzà (75,42) anche lui con due gare che ha giocato il jolly a Il Ciocco ma è andato in bianco al Bardolino.

Il Secondo Raggruppamento premia i concorrenti che hanno disputato almeno due gare a cominciare da Cesare Rainer (105,40) che è al comando con due successi al Bardolino e al Paganella che gli hanno permesso così di scavalcare Davide Chiappa (93,16) alla sua seconda gara stagionale al Prealpi Orobiche, secondo. Nelle zone alte della classifica entrano due protagonisti del Friuli, ovvero Gianmarco Lazzarato che nelle tre gare fin qui disputate ha raccolto 76,22 punti e si posiziona davanti a Daniele Coppiello con due risultati utili che sale in quarta posizione con 74,19 punti, estromettendo dal podio Andrea Giordano (73,97) il migliore fra i concorrenti con una sola gara in casella che ha raccolto un buon bottino di punti con il jolly de Il Ciocco. Il vincitore del Friuli, alla sua prima gara stagionale, Stefano Paronuzzi, sale in settima posizione con 55,66 punti, preceduto di un soffio dal vincitore di Modena, Lorenzo Grani, attestato a quota 56,21 punti

Il jolly de Il Ciocco e il successo del Maremma permettono a Ivano Milano (120,91) di rimanere in fuga in Terzo Raggruppamento ( anch'esso andato deserto in Friuli) avvicinato in Trentino da Leonardo Scalco (91,38) che aggiunge alla vittoria del Bardolino il successo del Paganella e supera Massimo Pucci (67,87) secondo con jolly a Il Ciocco; il vincitore del Vigneti Monferrini, Matteo Solis raccoglie nella gara astigiana 50,88 punti sopravanzando Luca Roggero (46,64) che ha fatto bottino pieno al Santo Stefano Belbo. Essere da solo in gara a Modena regala a Sandro Schenetti 45,69 punti che lo pongono al sesto posto affiancato da David Bizzozzero (45,69) vincitore del Rally dei Laghi

In Quarto Raggruppamento la vittoria con jolly de Il Ciocco e il secondo posto del Maremma mantengono al comando Luca Raspini (134,05) davanti di un soffio a Simone Borgato (130,93) vincitore in Maremma e secondo a Il Ciocco dove aveva giocato il jolly e Andrea De Nunzio (110,22) vincitore ai Laghi e alle Orobiche, ma con il jolly ancora in tasca. Il jolly de Il Ciocco mantiene in quarta posizione Simone Costi (107,70) che viene fortemente avvicinato da Marco Longo (107,45) che vanta due successi al Bardolino e al Paganella. I primi dodici concorrenti in classifica hanno già raccolto punti in due gare. Solo tredicesimo il vincitore del Rally Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Zavagno (55,66 punti) preceduto dal vincitore di Modena, tredicesimo in graduatoria Alessandro Zorra (55,76)che è il migliore fra i concorrenti che finora hanno disputato una gara sola; a seguire il vincitore del Vigneti Monferrini, Leonardo Neve (54,52) appaiato dal vincitore di Casarano Michele Antonio Serafini (54,52) tutti con un solo risultato in classifica, quindi in ottima posizione per scalare la graduatoria.

Gli appuntamenti del Michelin Trofeo Italia del prossimo fine settimana dell'8-10 maggio saranno il 47° Rally Valle d'Aosta ad Aosta e la 69°esima Coppa Rally Valtellina a Sondrio.