Di Claudio Carusi su Lunedì, 13 Aprile 2026
Categoria: Comunicati Autostoriche

Pelliccioni doma gli sterrati del Rally Storico della Val d'Orcia nella prima del C.I.R.T.S.

A suon di traversi e scratch il pilota sammarinese si aggiudica il round di apertura della serie tricolore sterrata per auto storiche e si impone tra le due ruote motrici. Sul podio anche Tonelli e Bartolini. A Bentivogli il primato in quattro ruote motrici.

Radicofani (Siena), 12 aprile 2026 - Il Campionato Italiano Rally Terra Storico si apre nel segno di Bruno Pelliccioni e della sua rossa Ford Escort RS MKII. Il pilota sammarinese ha vinto di misura il Rally Storico della Val d'Orcia, navigato da Lorenzo Ercolani per i colori della Scuderia San Marino.

Partito forte fin da subito, Pelliccioni ha inanellato una serie di scratch che già alla fine della prima tappa avevano messo in chiaro le sue intenzioni. Alla fine ha posto la firma su 7 prove speciali su 9 disputate accumulando un vantaggio di 1'05.8 che già di per sé testimonia il grado di confidenza raggiunto da Pelliccioni con il pacchetto tecnico a disposizione. Per lui un successo che lo premia nella classifica due ruote motrici e in quella di III Raggruppamento, consegnandogli i primi punti in campionato.

"È stata una bella gara, sono strade che conosco e devo dire la verità mi sono divertito molto. La cosa più importante è che siamo un gruppo, noi tutti con le Escort, i ragazzi della Titano Motorsport devo ringraziare davvero tutti. In gara ci sfidiamo per il primato, è vero, e cerchiamo di vincere dal primo all'ultimo chilometro, ma poi facciamo festa insieme. Questo è lo spirito dei rally che ci piace" le parole di Pelliccioni.

Alle sue spalle un coriaceo Andrea Tonelli, navigato da Roberto Debbi, su un'identica vettura dell'Ovale Blu preparata dalla Titano Motorsport, per i colori della Scuderia Movisport. Tonelli, partito con il miglior riferimento nello shakedown, ha poi avuto difficoltà a tradurre in prestazione la sua determinazione, ma è riuscito a porre il suo sigillo sulla PS7, confermando che la strada è quella giusta. Al secondo assoluto si aggiunge anche il podio di Raggruppamento e di 2RM.

Terzo posto assoluto, di III Raggruppamento e di 2RM, per il rimontante Sergio Bartolini, navigato da Massimo Sansone su un'altra Escort MKII della Scuderia San Marino. Passato alla Gruppo 4 al Brunello dello scorso anno, Bartolini ha concretizzato una prestazione in crescita. Settimo dopo la prima speciale, ha saputo aumentare il ritmo segnando anche lo scratch sulla PS7, spinta prestazionale che ha cambiato i connotati alla sua prestazione conclusa con merito sul podio.

Tra le due ruote motrici da segnalare il ritiro di Ludovico Fassitelli, rientrante sulla terra ad oltre vent'anni dall'ultima volta, navigato da Umberta Gibellini con la BMW M3 dell'Ateneo. Il bergamasco ha dimostrato di avere ancora un piede decisamente pesante. Dopo aver preso misura con la vettura bavarese ha iniziato a spingere forte salendo al secondo assoluto dopo la PS8, ma si è fermato in PS9 per un problema al leveraggio del cambio. 
A sinistra Tonelli, a destra Bartolini. I due hanno completato il podio di due ruote motrici.
Quarto posto quindi per Bruno Bentivogli ed Andrea Marco Cecchi. Il pluricampione italiano di Gruppo N ha portato in gara, per la prima volta, la Sierra Cosworth 4X4 preparata da Terrosi. Qualche difficoltà iniziale, con lo sgancio del terminale di scarico, ha rallentato la sua prima tappa, ma nella giornata di domenica Bentivogli ha trovato il ritmo del campione ed è risalito sino ai piedi del podio, conquistando la classifica tra le quattro ruote motrici ed il IV Raggruppamento.

"Ad essere sincero speravo nel podio, ma quelli là davanti sono andati veramente molto forte e al terzo passaggio le strade erano piuttosto segnate non volevo fare danni dopo i problemi di ieri sera. Sono contento, la vettura mi è piaciuta molto quindi direi che ci devo riprovare. Ci vediamo alla prossima" le parole di Bentivogli.

Meno positiva la gara di Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, con la Lancia Delta Integrale 16V sempre della Scuderia San Marino. La posizione di Fedolfi sembrava essere in saccoccia dopo la prima tappa, con la leadership tra le quattro ruote motrici, ma alcune difficoltà tecniche nel corso della seconda tappa gli hanno fatto perdere il contatto con Bentivogli. Per lui comunque punti importanti in questa prima stagionale che lasciano ovviamente la porta aperta per una crescita durante l'anno.

Menzione speciale per il sesto posto di Marco Superti e Battista Brunetti. Il bresciano, figlio d'arte, è arrivato a Radicofani per la sua prima assoluta sulla terra. Lo zio Paolo corse qui nel 1982 e il portacolori della Squadra Corse Angelo Caffi ha così indossato il casco desideroso di divertirsi e mettere a segno una bella gara con la Porsche 911 Carrera RS preparata dai Balletti. Alla fine per lui una prestazione solida e il successo in II Raggruppamento.

Il III Raggruppamento in Gruppo 1&2 ha premiato Simone Corcelli ed Umberto Bollini con la loro BMW 320, settimi nella graduatoria complessiva, mentre l'ottavo posto ha visto Filippo Grifoni e Paolo Materozzi con la Opel Corsa GSI della Valdelsa Corse. Grifoni ha guidato con una grande aggressività che lo ha visto vincere in J2 Classe 1600 di IV Raggruppamento. Noni Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta, che hanno portato all'esordio un'Opel Kadett GTE appena terminata per i colori del Team Bassano. A loro il secondo posto di Classe 2000 Gruppo 1&2. A chiudere la top ten Corrado Costa e Samanta Grossi, sull'altra Opel Corsa GSI della Clacson Motorsport.

Primi in J1 Massimo Meniconi e Nico Domini, su Renault 5 GT Turbo, che tuttavia essendosi ritirati nel corso della prima tappa, non marcano punti per la classifica del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Recriminano alla fine anche Michele Pellegrini e Michele Fabbri che con la loro Lancia Delta Integrale 16V erano terzi assoluti dopo la PS1, ma prima un'uscita di strada che li ha visti ritirare dalla prima giornata e poi una serie di sfortune hanno trasformato la loro gara in una sfida contro sè stessi.

Tra le Classiche vittoria di Nicholas Ciacci e Jessica Femia, sulla Subaru Impreza 555 della Scuderia San Marino che nonostante un distacco piuttosto importante dovuto ad alcune difficoltà incontrate durante la corsa, hanno beneficiato nel finale del ritiro per motivi personali di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto, sulla Subaru Impreza Gruppo A prepata da KSport.

Il Campionato Italiano Rally Terra Storico tornerà dal 22 al 24 maggio con il Rally Storico del Medio Adriatico.