Radicofani (Siena), 12 aprile 2026 - Il Campionato Italiano Rally Terra Storico si apre nel segno di Bruno Pelliccioni e della sua rossa Ford Escort RS MKII. Il pilota sammarinese ha vinto di misura il Rally Storico della Val d'Orcia, navigato da Lorenzo Ercolani per i colori della Scuderia San Marino.
Partito forte fin da subito, Pelliccioni ha inanellato una serie di scratch che già alla fine della prima tappa avevano messo in chiaro le sue intenzioni. Alla fine ha posto la firma su 7 prove speciali su 9 disputate accumulando un vantaggio di 1'05.8 che già di per sé testimonia il grado di confidenza raggiunto da Pelliccioni con il pacchetto tecnico a disposizione. Per lui un successo che lo premia nella classifica due ruote motrici e in quella di III Raggruppamento, consegnandogli i primi punti in campionato.
"È stata una bella gara, sono strade che conosco e devo dire la verità mi sono divertito molto. La cosa più importante è che siamo un gruppo, noi tutti con le Escort, i ragazzi della Titano Motorsport devo ringraziare davvero tutti. In gara ci sfidiamo per il primato, è vero, e cerchiamo di vincere dal primo all'ultimo chilometro, ma poi facciamo festa insieme. Questo è lo spirito dei rally che ci piace" le parole di Pelliccioni.
Alle sue spalle un coriaceo Andrea Tonelli, navigato da Roberto Debbi, su un'identica vettura dell'Ovale Blu preparata dalla Titano Motorsport, per i colori della Scuderia Movisport. Tonelli, partito con il miglior riferimento nello shakedown, ha poi avuto difficoltà a tradurre in prestazione la sua determinazione, ma è riuscito a porre il suo sigillo sulla PS7, confermando che la strada è quella giusta. Al secondo assoluto si aggiunge anche il podio di Raggruppamento e di 2RM.
Terzo posto assoluto, di III Raggruppamento e di 2RM, per il rimontante Sergio Bartolini, navigato da Massimo Sansone su un'altra Escort MKII della Scuderia San Marino. Passato alla Gruppo 4 al Brunello dello scorso anno, Bartolini ha concretizzato una prestazione in crescita. Settimo dopo la prima speciale, ha saputo aumentare il ritmo segnando anche lo scratch sulla PS7, spinta prestazionale che ha cambiato i connotati alla sua prestazione conclusa con merito sul podio.
Tra le due ruote motrici da segnalare il ritiro di Ludovico Fassitelli, rientrante sulla terra ad oltre vent'anni dall'ultima volta, navigato da Umberta Gibellini con la BMW M3 dell'Ateneo. Il bergamasco ha dimostrato di avere ancora un piede decisamente pesante. Dopo aver preso misura con la vettura bavarese ha iniziato a spingere forte salendo al secondo assoluto dopo la PS8, ma si è fermato in PS9 per un problema al leveraggio del cambio. |
|
|