L'equipaggio della Movisport dimostra un ottimo passo nei quartieri alti della classifica, ma una foratura nella settima speciale cancella una prestazione di spessore a due prove dal termine della stagione.
02 giugno 2026 – Prosegue il momento sfortunato di Gianluca Tosi nella serie IRC. Dopo la delusione sofferta al Rallye Elba, ritirato per problemi al cambio, il pilota di Carpineti, anche al 32° Rally internazionale del Taro, nel parmense, ha versato lacrime.
Lo storico portacolori della scuderia Movisport, con al fianco Alessandro Del Barba, sempre al volante della Skoda Fabia RS Rally2, dopo essere stato tra i protagonisti da prima scena alla gara di Bedonia, e con tre quarti della sfida passata nei quartieri alti della classifica assoluta, durante la settima prova speciale è incappato in una foratura che dalla sesta posizione lo ha fatto scivolare oltre la decima, un "fuori programma" tra l'altro toccato a diversi altri piloti di vertice e che ha dato un forte sussulto alla classifica.
L'esito della competizione – un 12° posto finale - non soddisfa Tosi e Del Barba, per i quali la classifica di campionato, quando mancano due prove al termine, si fa ora decisamente difficile, considerando infatti la stagione molto corta e il doversi confrontare con avversari di livello elevato.
Fino al momento della foratura per Tosi e Del Barba la gara era stata un crescendo di emozioni e sensazioni, conferma che il lavoro svolto si all'Elba che al successivo impegno di Modena aveva dato i suoi frutti, portando l'equipaggio a farla da protagonista.
Intervento di Gianluca Tosi: "È un momento davvero sfortunato. Dopo il ritiro all'Elba speravamo di riscattarci al Rally del Taro. Eravamo lì a giocarcela nei quartieri alti della classifica, in sesta posizione assoluta, correvamo con ottime sensazioni, ma la foratura ha rovinato tutto, facendoci scivolare fuori dalla top 10. Questo dodicesimo posto finale non può soddisfarci: ora il campionato si fa decisamente in salita, dobbiamo avere la mente lucida, per proseguire la stagione".
Foto di Mario Leonelli