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Scocca l'ora del San Martino di Castrozza per De Zulian e Schneider

Renault-Clio-Rally5

In scena De Zulian e Schneider
Il driver di Cavalese sperimenta la Skoda Fabia RS biancoblù per la sua settima partecipazione alla sfida del Primiero
Debutto in derapata e controsterzo per il giovane ampezzano con la Renault Clio che ha guidato due volte in cronoscalata

San Martino di Castrozza, 18 giugno 2026_ Carico di fascino e prestigio, il Rallye San Martino ha mille storie da raccontare, ma ne propone sempre di nuove. Sarà la settima volta per Giovanni De Zulian al via di quella che considera la gara di casa, lui nato e cresciuto a Cavalese nel 1967, pochi giorni dopo la vittoria di Leo Cella e Sergio Barbasio su Lancia Fulvia 1.3 Coupé in quella che fu la quarta edizione dell'epoca d'oro. "Per me è un grande onore poter correre il San Martino, non ho velleità di classifica, ma tanta voglia di far bene e divertirmi, con una macchina importante". Tranne l'anno scorso, De Zulian ha sempre guidato una Skoda Fabia RS e stavolta sperimenta l'esemplare in livrea biancoblù di BC Vision Motorsport, al suo fianco Mattias Conci di Roncegno Terme in Valsugana, alla decima stagione sul sedile di destra. La sfida dolomitica, caratterizzata dalla prova speciale cittadina di domani sera a San Martino e dalle classiche frazioni cronometrate di sabato su "Manghen", "Val Malene" e "Gobbera" (due passaggi), è invece palcoscenico d'esordio in derapata e controsterzo per il giovane Mattia Schneider da Ampezzo carnico, con la Renault Clio Rally5 guidata l'anno scorso anno in salita a Verzegnis e Cividale: "Quasi non ci credo, sto realizzando un sogno. Avevo l'obiettivo di correre un rally e adesso è arrivato il momento. Sono curioso ed emozionato perché ho solo l'esperienza di due cronoscalate e affronto la mia prima gara con navigatore. Dovrò imparare tanti aspetti nuovi di questa disciplina". Friulana e giovanissima anche Isabel Forgiarini, che però ha iniziato a dettare le note quattro anni fa e questa sarà la sua diciottesima volta. A lei, tocca dirlo, il compito di "forgiare" un pilota tutto da scoprire in prove molto tecniche e veloci, dove fior di campioni hanno seminato prodezze.