Vittorio Ceccato al Val d'Orcia ma con il sorriso
L'uscita di scena del pilota di Bassano del Grappa, sull'ultimo tratto cronometrato, non cancella l'esperienza acquisita sugli iconici sterrati toscani.
Bassano del Grappa (VI), 14 Aprile 2026 – La classifica finale del Rally della Val d'Orcia lo iscrive nella lista dei ritirati ma quanto messo insieme da Vittorio Ceccato nella due giorni toscana, valevole per il Campionato Italiano Rally Terra, va ben oltre questa fotografia.
Il pilota di Bassano del Grappa tornava al volante della Skoda Fabia Rally2 di P.A. Racing, affiancato per l'occasione da Ronny Celli, con l'obiettivo di continuare a fare esperienza su un fondo ancora poco conosciuto e la progressione messa in atto nel corso della prima tappa, quella di Sabato scorso, rendeva chiaro il margine di miglioramento del vicentino.
Sessantesimo assoluto e ventottesimo di classe al controllo stop di "Radicofani" uno il portacolori di New Turbomark Rally Team, supportato anche da Jteam, archiviava la frazione rispettivamente in quarantacinquesima ed in ventiduesima posizione, mantenendo saldamente il terzo gradino del podio tra gli Over 55 iscritti alla massima serie tricolore su terra.
Alla Domenica la musica non cambiava con Ceccato sempre più a proprio agio sulle strade bianche, bravo a recuperare altre sei posizioni nella generale, trentottesimo al termine della nona speciale ma anche diciannovesimo di classe e secondo tra gli Over 55 griffati CIRT.
Quando al termine dell'opera mancava un solo atto ecco il colpo di scena inaspettato con il vicentino che commetteva un errore fatale, abbandonando la compagnia sul più bello.
"Avevamo grande voglia di imparare e così è stato fino a cinque chilometri dalla fine" – racconta Ceccato – "con una leggera scivolata, sulla prova finale, che ci ha portato a toccare sul posteriore, finendo tra le frasche. Non ci siamo fatti niente, solamente qualche ammaccatura all'auto che è ricaduta sulle quattro ruote, consentendoci di rientrare alla service area in moto."
Nonostante il ritiro forzato resta la soddisfazione per aver accumulato ulteriore esperienza.
"Il Val d'Orcia è una gara bellissima" – aggiunge Ceccato – "ed è completamente diversa da Foligno. Aver toccato i centosessantacinque orari su terra è stato emozionante. Abbiamo continuato a crescere, ascoltando i consigli dei migliori, ma sappiamo che la strada da fare è ancora tanta. Peccato per i punti persi, ogni errore si paga sempre ma è anche fonte di insegnamento. Grazie a P.A. Racing, tutto perfetto come sempre, ma anche a Ronny, naviga di casa qui. Grazie alle scuderie ed a tutti i nostri partners. Ci siamo divertiti davvero tanto."
