Era un po’ di tempo che non mi infilavo in un muletto alle
2,45 del mattino, tempo fa avevo giurato su qualunque cosa
che questo ingrato mestiere del ricognitore non lo avrei più
fatto. Ma chi può dire di no al nostro grande Gigi
nazionale? E così ho arrangiato alla meglio il mio ritorno
dall’Argentina giusto in tempo per spararmi direttamente nel
barocco Principato ad assistere il nostro unico alfiere
impegnato nella gara più difficile del mondiale rally.
Neanche un mese prima della gara, dal Giappone arriva una
notizia davvero terribile, i Japan cenano male, si svegliano
di malumore e chiudono tutto. Tutti a casa! Siamo stufi di
farci prendere per i tappetini dagli inglesi, preferiamo
fare la Dakar, i rally non ci interessano più e tra l’altro
abbiamo anche pochi Yen da spendere. Così oltre a Peugeot,
Citroen, Marlboro, anche la Mitsu, leggendaria protagonista
dei tempi passati esce dalla scena mondiale lasciando un
vuoto davvero difficile da riempire soprattutto per il
nostro pilota di punta che dopo aver rifiutato ghiotte
offerte (Ford) si trova ora a sfogliare una margherita con
più spine che petali.
D’altronde non per fare la Cassandra dei rally ma qualche
tempo fa avevo scritto un pezzo intitolato “Medioevo no
grazie!” pronosticando un ritorno agli anni 87-92 nei quali
solo una casa partecipava seriamente al mondiale
monopolizzando tutto. Nel 2003 quando si correva con tre
macchine a testa c’erano una ventina di piloti tra ufficiali
e quasi ufficiali o aspiranti tali, ora di piloti ufficiali
ce ne sono 3, gli altri pagano (dai 200 ai 300 mila a gara).
Perfino Warmbold si è stufato e il vecchio girava per il
parco dicendo che è un mondo di m….
Forse sarà la legge delle vacche magre ma se dietro manca lo
sviluppo della casa ufficiale ben presto le Citroen e le
Peugeot senza parlare della Mitsu si troveranno con una
macchina obsoleta nettamente meno veloce delle altre che tra
non molto monopolizzeranno il mondiale in tutti i sensi,
anche nei noleggi. Gli inglesi non hanno mai perso una
guerra e la loro diplomazia è sempre stata piuttosto
efficace, ora nel WRC è tutto inglese, perfino la Pirelli
che in teoria sarebbe Italiana ha ben pensato di mandare a
casa un personaggio come Liatti per sostituirlo con Mark
Higgins e di mandare Brivio ai test visto che era uno che ne
capiva qualcosa di mondiale. Risultato nelle prime tre
prove, le uniche in cui la scelta delle gomme era piuttosto
complicata i Pirellini vanno con le slick e arrivano alla
fine con i capelli dritti e una valanga di secondi in
saccoccia. Sebastiano invece mette i chiodini solo nella
parte interna e da una passata a tutti nella prima speciale,
il nostro Gigi rifiuta seccamente gli slick e monta i neve
senza chiodi (la scelta migliore nell’economia delle 3
speciali) e fa un gran bel tempo sulla prima, poco più di un
sec/km da Loeb e a mezzo secondo da Panizzi anche lui con i
chiodi, La Couiolle Gigi non l’aveva mai fatta mentre i
francesi la conoscono un po’ come noi conosciamo il Langan.
Nella seconda prova Gigi fa più o meno lo stesso tempo solo
che la vince Gronholm sempre ad un sec/km e la terza, dove
avrebbe probabilmente guadagnato qualcosa, gli organizzatori
preferiscono non disputarla a causa del mega ingorgo che
permette solo ai primi undici di entrare nel giro.
Devo dire che la colpa più che degli organizzatori mi è
sembrata della Gendarmeria che era dislocata troppo avanti,
hanno permesso a due camion di entrare nel trasferimento
fino alla prima macchina parcheggiata male e lì tutto si è
bloccato. La cosa che fa più rabbia è che siamo tutti
rimasti fermi più di un ora senza che nessuno si
preoccupasse del problema. Ad un certo punto (dopo almeno
mezz’ora) nel fiume sottostante è atterrato l’elicottero
degli organizzatori, sono scesi in due e sono corsi verso il
paese a prendere i gendarmi per le orecchie, li hanno
portati all’ingorgo schiacciandogli il naso contro i camion
come quando i gatti fanno la pipì in casa e da lì sono
riusciti a sbloccare la situazione quasi subito ma ormai era
già scoccato il “Tutti a Monaco al Service park” . Ad un
certo punto uno dell’organizzazione ha imprecato contro gli
Italiani accusando i nostri tifosi di essere troppi e di
aver intasato con i loro camper il rally. Devo dire in
effetti che il camper non è il mezzo più adatto per andare a
vedere la gara e che il loro parcheggio diventa davvero
complicato se non effettuato per tempo, da notare che quando
sono passato di là alle 3,45 del mattino di gendarmi ce
n’erano a tonnellate e addirittura non volevano farmi
passare, poi quando costoro servivano davvero erano tutti in
centro a St.Saveur sur Tinee al bar, poi alla FIA si
lamentano del Sanremo o del Rally d’Italia… Mah!!
Che il Monte abbia sempre sofferto di questo problema non è
un mistero ma anche la brillante idea di far confluire
l’andata della ps uno con la fine della ps tre sulla stessa
strada che tra l’altro aveva anche dei lavori in corso non
mi è sembrata una genialità, forse lo scorso anno con 30
iscritti e senza Gigi Galli si erano illusi che la loro gara
fosse ormai al top dell’organizzazione, invece si sono
sbagliati e la Gendarmeria pure.
Credo che il 50% degli spettatori fossero tifosi di Gigi,
non ho mai visto tanti tricolori in prova nemmeno ai tempi
della Lancia, peccato che il sogno sia durato solo due
prove, Gigi è uscito alla quarta dopo 2,6 km su un piccolo
rigagnolo toccando un muretto e rompendo il braccetto dello
sterzo, credo abbia corso poco tranquillo anche se sembrava
il contrario. Pianificare una vita per arrivare ad essere
pilota ufficiale nel mondiale e poi quando il sogno si
avvera la casa decide di ritirarsi a meno di un mese
dall’inizio del campionato suona davvero come uno shock,
spero vivamente che gli venga data una possibilità perché in
questo momento lui è davvero uno dei 3-4 piloti più veloci
in assoluto. Molti altri non sono degni nemmeno di legargli
le scarpe e viaggiano con aerei impressionanti che non oso
pensare se fossero sotto il livignasco sedere. Sicuramente
potrebbe rischiare meno e correre con più tranquillità.
Sulla prova numero sei anche sua maestà Loeb tira una nasata
e addirittura si diceva che non sarebbe ripartito causa i
danni piuttosto ingenti, invece il mostruoso alsaziano
riparte come se niente fosse e acciuffa una seconda piazza
molto utile per il campionato, il super rally non è una
buona idea per il campionato, in fin dei conti chi si tira
contro un muro dovrebbe perdere almeno il diritto a prendere
punti, ma qui ormai non si capisce più niente. Poco tempo fa
sembrava che nel mondiale piloti prendessero punti solo i
piloti che disputano tutte le gare e poi se uno si tira
contro il muro tre volte in tre tappe e a fare il mondiale
sono in 4 arriva quarto… Show must go on, ma se togliamo i
tifosi di Gigi a Montecarlo ci sarebbero stati quelli della
vecchia canzone di Sergio Endrigo, “Il cane il gatto io e
te” e forse le speciali non si sarebbero intasate… Gigi è il
Valentino Rossi dei rally e PEGGIO è praticamente a
PIEDI…Robe da non credere!
Scherzi a parte il pubblico era davvero tanto ed erano anni
che non ne vedevo così tanto ammassato lungo la strada,
segno che anche i privati tanto declassati dagli inglesi,
che vorrebbero riservare il WRC solo per chi lo fa tutto,
fanno cassetta e alla fine quello che vorrebbero le case è
proprio che ci sia il pubblico, mentre la televisione che
mai c’è stata, non sembra portare quella ventata di
popolarità alla specialità ne’ tanto meno di ritorno
pubblicitario.
Proprio come al service park, la parte del WRC blindata come
non mai “GUAI a chi si avvicina” gli altri in mezzo al
casino più nero che si arrangino, va beh, contenti loro a me
poco mi cambia, vorrei vedere la faccia di uno sponsor là
dentro se non va a dare il grano a tutti tranne che ai
rally. Sinceramente non li capisco bene, però a quanto pare
non accettano nemmeno consigli e appena scrivi qualcosa ti
prendono per un orecchio e giù carne. Pazienza!
Gigi alla fine ha rotto il cambio nella seconda prova della
seconda giornata, era ripartito con poco entusiasmo e il
cambio lo ha appiedato un po’ troppo presto senza
permettergli di ritornare di nuovo in partita, ci guardavamo
mestamente negli occhi mentre mangiavamo una pasta sotto la
tenda della RallyArt Italy che ha patrocinato la spedizione,
adesso in Svezia potrebbe riscattarsi, lo scorso anno fece
una gara stupenda e quest’anno deve fare lo stesso, poi il
futuro nessuno sa come sarà, ma lui ci spera sa di meritare
un posto più che ogni altro e il pubblico che lui muove
nessuno lo muove nemmeno King Seb, lo vorrei vedere il Gigio
con quella bestia lì, poi ne parliamo!

Foto Stefano Romeo |