abbacchiato,
loro non sono abituati a perdere e il pianalino prestato da
Nocentini riportava indietro anche la turbo diesel, kaputt
anch'essa troppo presto.
Giandomenico mi era sembrato subito nervoso, le sue prime
curve nella prova spettacolo erano più uno sfogo di rabbia
che non un logico sviluppo di delicate traiettorie, cattivo
come non mai, quasi a violentare la strada, alla fine forse
impressionato dal tempo fatto segnare prima di lui dalla sua
rivale francese, oppure davvero fuori da ogni grazia di Dio
per la designazione di pretendente al titolo italiano
assoluto, il pizzaiolo di Cavaso stavolta ha fatto invece
una frittata. A nulla sono valse le cure per rimettere in
sesto la bianca torinese, il motore ha detto basta nella
prova successiva, forse proprio a causa dell'uscita di
strada della sera precedente costringendo così gli
immacolati a caricare tutto e far rotta verso Torino.
Il previsto duello con Rossetti non si è visto e Luca invece
ha pagato cara una foratura quando sembrava prendere la
testa della gara con autorità. Ha lasciato un sacco di
minuti nella sostituzione della ruota, l'impressione nel
vederlo passare era quella di un pilota che andava un po'
sotto il suo limite e di una vettura stupendamente
assettata, stavolta è andata così ma Luca è seriamente
candidato a vincere delle gare quest'anno, forse gli
mancherà l'esperienza per far suo il campionato però lui
impara presto e investe molto su se stesso, saprà vincere
molto, chi ha puntato su di lui ha fatto benissimo.
Il Ciocco è
sempre lì in cima al nebbioso colle, da trent'anni sede di
una gara molto bella, con strade difficilissime e un
pubblico appassionatissimo che lentamente sta tornando a
vedere le corse su strada dopo una parentesi che sembrava
decretarne la fine, quest'anno a mio parere c'erano più
spettatori, forse qualcuno ha capito che non è necessario
vedere le WRC per avere spettacolo o forse semplicemente
perchè il rally non muore mai essendo uno sport che tocca la
gente da vicino, certo che non ci sono paragoni con i
pienoni degli anni ottanta, ma alla fine tra un parco meglio
strutturato rispetto al passato e le prove speciali ben
accessibili l'affluenza credo sia stata più che
soddisfacente.
Gli iscritti erano comunque pochi anche se qualificati, in
effetti mancano i privati delle classi minori che ormai
spendono le loro risorse nelle gare di zona o in trofei vari
e sono poco interessati a fare gare solo per il gusto di
parteciparvi, se va bene vengono ripagati con una coppetta e
neanche una riga in un qualunque giornale, spediti nel Bronx
del service park senza alcuna possibilità di farsi vedere,
presto si accorgono che l'utopia di partecipare a quella
gara non vale un coppa italia.
Sono convinto che anche undici gare sono troppe per le
risorse che ci sono in giro e gli altri 3 campionati TRA
Terra e IRC fanno molti più iscritti del CIR.
Comunque
sia Ucci l'ha stravinta non c'è dubbio, con un mezzo
impressionante e senza fare una piega ha fatto il bis in
quella che solo qualche anno fa sembrava per lui una gara
stregata, a vederlo passare sembrava un indemoniato tra
pelate e recuperi da manuale, l'impressione era quella che
non ce ne fosse più, lui invece si è gestito alla perfezione
senza nemmeno un errore tranne uno “spin” nella prova
spettacolo della prima tappa lui “il vecchio” ha fatto
vedere che nei rally conta molto l'esperienza, quella che i
giovani ancora non hanno e che invece tutti pretenderebbero
che avessero senza aver investito prima su di loro. I nostri
giovani stanno crescendo bene e qui forse si è iniziato un
nuovo libro con nuovi capitoli, forse l'Italia rallystica
sta girando pagina... almeno in questo senso perchè per il
resto la muffa resta. Qui si sono viste cose che prima non
si potevano immaginare. La super 2.0 sembra essere davvero
su un altro pianeta perchè tolto super-Ucci in certe prove
il distacco verso gli altri era davvero pesantino. Perico ha
portato una super 1.6 in posti che nessuno ormai ricordava
più, lui forse è quello che ha guidato meglio di tutti, come
mai che lo scorso anno non entrava nei dieci con una
macchina che sulla carta doveva essere più che vincente e
quest'anno con una macchina che dovrebbe essere ormai
obsoleta va sul podio e con che tempi? Chi lo sa! Però sta
di fatto che lui usa la strada meglio di tutti, guardatelo e
mi darete ragione. Forse la super 1.6 è la sua macchina
ideale, o forse la Subaru non gli andava a genio oppure lui
non andava a genio alla Subaru, chi lo sa ma ora che
arriverà la super 2.0 credo proprio che qualcuno si mangerà
le mani e si rimangerà delle belle frasi sparacchiate a
caso. Stesso discorso per Perego, anche lui è andato forte
anche se ha perso subito una minutata per uno stallonamento,
comunque come tempi era spesso nei cinque e se la giocava
con Ago, Cantamessa grande secondo, meritatissimo e con
brivido finale dell'esplosione del differenziale, anche lui
che sembrava ormai “scartato” buttato nel più profondo del
cesso con l'infamia di essere un rompicoglioni, cambia
giacca e fa un risultato de fuego, ma che strano!
Nebbia
fitta invece alla Subaru, Longhi fermo subito con un
braccetto rotto, mentre Ago mi è sembrato piuttosto
disordinato nelle traiettorie, forse la macchina non è
ancora a posto, “E' strano” diceva Alan della Prodrive
“Meglio di questa macchina non possiamo, davvero non
sappiamo dove iniziare a cambiare” Certo che l'ex armata blu
non ha passato un felice momento, così come da tempo ormai
nel WRC. Si rifaranno di sicuro anche se da dietro qualcuno
mormorava ridendo “Toglietegli la flangia” in effetti
sembrava in difetto di motore a vederla.
Scherzi a parte e ragionando su un punto fermo che dovrebbe
essere la Clio di Perico pare che le Subaru vadano meno
dello scorso anno e che il famoso detto “Solo in Italia le
N4 stanno davanti alle super 1.6” sia improvvisamente
smentito, chissà chi lo sa ma ho la sensazione che le cose
siano cambiate sotto molti aspetti con l'arrivo della Fiat.
Parlando sempre di giovani Medici e Gamba hanno fatto dei
tempi fantasticii, molto bella la nera svizzera e
altrettanto efficace la blu Erg di Matteo, ma allora i
giovani vanno, ci sono! Così com'è andato forte Signor anche
lui un gran mezzo e lo ha saputo portare alla grande, certo
manca l'esperienza e qualche cazzata si fa, proprio come
Medici sull'ultima prova scatenando cori di “Ecco là avevo
detto che quello non è un pilota” se ascoltiamo quei gufacci
dovremo tenerci Ucci e Travaglia fino al compimento del
novantaduesimo anno, LASCIATELI CRESCERE e SBAGLIARE ci
vuole tempo per fare un pilota e ora stiamo per raccogliere
i frutti, quest'anno ci sarà una bella svolta a quanto
sembra di vedere, ma ricordate bene che un pilota inizia ad
essere vincente dopo i 30 anni, prima deve farsi le ossa,
imparare a guidare, imparare dove mettere le ruote e magari
a cambiarle in prova ed imparare le gare, capire gli assetti
nessuno dei giovani può contare su un bel programma di test,
nessuno guida la macchina prima dello shake-down e cosa si
pretende che vadano come chi ci sta su tutto il giorno e
conosce le gare come le scale di casa sua? Beh qui in Italia
la situazione è un po' questa e non mi pare giusto. Io
sostengo che abbiamo dei bei piloti e qualche pallido sforzo
per aiutarli si è anche visto, ora bisogna avere la pazienza
di aspettare i risultati poi potremmo finalmente dire di
avere dei ricambi validi anche se magari un titolo mondiale
non lo portiamo a casa da un bel po'.
Ad esempio
uno come Torlasco, è uno che va fortissimo, solo che non ha
il grano per fare il salto, sta cercando di fare le gare
importanti per conoscerle e per in un eventuale domani
essere in grado di correrci con auto da assoluto, se questo
dovesse succedere come adesso succede a Paire che Munaretto
sta aiutando praticamente di tasca sua, bisogna pianificare
un bel periodo di adattamento che dipende da molte cose,
troppo facile dire “non sai andare” qui la gente pensa di
trovare Loeb nell'uovo di Pasqua ed invece anche Loeb si è
fatto il suo bel tirocinio zitto zitto si è fatto un bel
mazzo per poi iniziare a vincere seriamente intorno ai
trent'anni e lui è un gran fenomeno ed è stato “votato” al
mondiale perchè la sua federazione lo ha aiutato seriamente
altrimenti finiva a fare il C.F.R. con la Super Panda.
Insomma i discorsi sono sempre quelli solo che qualche volta
mi stupisco che certa gente non capisca nulla di più che la
valigia, quindi largo ai giovani (se i papà hanno i soldi).
A proposito della Super Panda ho visto molto bene anche
Fornaciari è giovane e bravo chi ha soldi per aiutarlo
scagli la prima offerta non se ne pentirà.
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